Taranto, operazione Babele: i primi interrogati si avvalgono della facoltà di non rispondere

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere quattro indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina arrestati nell’ambito dell’operazione Babele attualmente detenuti presso il carcere di Taranto. Nella mattinata di oggi, infatti, sono stati ascoltati alcuni indagati, tra cui Michele Cervellera e Antonio Damiano Milella, assistiti rispettivamente dagli avvocati Nicola Cervellera e Luigi Esposito, ritenuti dagli inquirenti al vertice della presunta associazione.

Davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Rita Romano, tuttavia, hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. In attesa di ottenere un quadro più completo della vicenda, gli indagati potrebbero chiedere di essere ascoltati successivamente per chiarire le proprie posizioni. I legali, intanto, valutano la via del Riesame avverso la misura cautelare del carcere.

L’operazione Babele, eseguita pochi giorni fa, ha portato all’esecuzione di 29 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti dagli investigatori parte di una presunta associazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso falsi posti di lavoro, consentendo in tal modo di aggirare il decreto Flussi.

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