L’Europa insiste, con soldi nostri, a propagandare insetti sulla nostra tavola

Nella recente trasmissione “Fuori dal Coro”, Mario Giordano ha denunciato l’ultima pazzia della tecnocrazia della Unione Europea. Questa voglia di “forzare” i popoli europei ad adottare comportamenti che solo i burocrati pensano che possano riscontrare terreno fertile sembra che sia strutturalmente insita nel DNA della EU. La prepotenza con cui la Unione Europea interviene nelle questioni economico commerciali ha un forte timbro illiberale.

Eppure, questi interventi costano e costano parecchio tanto da doverli classificare come propri e veri scandali. 

Questa volta si tratta della ossessione di imporre l’utilizzo di cibo derivante dagli insetti. La gente europea non ne vuol sapere ma ciò non ha nessuna importanza per i tecnocrati europei che insistono, incomprensibilmente, nella loro voglia di coercizione. Ci sarebbe da chiedersi cosa si trami e come si trami nelle segrete stanze della politica. 

Il fallimento del progetto socio economico politico europeo di indurre i popoli a cibarsi di prodotti alimentari di derivazione da insetti è sotto gli occhi di tutti. Cosa è successo?

L’Europa ha finanziato imprese produttrici di cibo da insetti ma queste sono miseramente fallite. 

Ecco cosa ha detto Mario Giordano: “La Insect in liquidazione, Fucivo Italia non più attiva, quest’altra azienda in perdita, Italian Cricket Farm, che è quella che ci han mandato i carabinieri, in perdita … Dopo aver ricevuto contributi pubblici, ma per questo che la cosa pazza… Cioè hanno speso soldi nostri per cercare di farci mangiare cose che noi non vogliamo mangiare, viva Dio, grilli e larve mangiatevele voi in Europa, non noi!”.

Fondi usati e sprecati: “Però ha ricevuto, quella lì che ha mandato carabinieri che facevano tanti fenomeni, adesso si nasconde, ha comunque ricevuto 200mila euro di contributi pubblici per perdere un milione e mezzo perché le larve, i grilli, non le vogliamo mangiare”.

Il giornalista ha continuato: “Il progetto è fallito, però ci hanno speso i nostri soldi, i soldi nostri hanno speso per farci mangiare una cosa che non volevamo mangiare, mentre i soldi non ci sono per salvare i nostri pescatori!”.

Forse si dovrebbe rivedere la classe politica europea e la schiera dei tecnocrati al servizio.