Scalera: “Sulla litoranea jonica va garantita la continuità assistenziale”

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 Nota stampa Antonio Paolo Scalera consigliere regionale (La Puglia Domani) vice presidente V Commissione.

«Ho appreso che la guardia medica in località San Pietro in Bevagna nel Comune di Manduria non sarà garantita e pertanto a farne le spese sarà la continuità assistenziale sanitaria sulla litoranea che, come ogni anno, si popola di turisti, pendolari e villeggianti stabili.

L’ ambulatorio di guardia medica a partire dal 7 luglio u.s. aprirà i battenti all’utenza dalle ore 10,00 alle ore 18,00 e non tutti giorni, ma bensì solo nelle giornate del 12, del 13, del 14 e del 19 luglio sempre nella fascia oraria 10,00 – 18,00 e dopo il 19 luglio non sarà più presidiato, salvo che ci sia la disponibilità di qualche medico. Con  il passare dei giorni la presenza di turisti, pendolari e villeggianti stabili andrà via via aumentando e dopo le ore 18,00, la litoranea resterà senza alcuna assistenza sanitaria e pertanto anche per i casi meno gravi l’utenza sarà costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale Giannuzzi di Manduria, già sovraccarico di lavoro e con personale medico ed infermieristico molto limitato che non riesce a fronteggiare l’attuale situazione e naturalmente con tempi di attesa insopportabili che creeranno ulteriori disagi ed episodi di intolleranza, come purtroppo già sta accadendo.

Non esiste al momento un piano per garantire la continuità assistenziale che, tra l’altro, sarebbe stato più giusto prevedere con adeguato anticipo e nonostante la direzione generale dell’ASL di Taranto abbia già interpellato ben 15 medici non ha ricevuto nessun riscontro.

Per queste ragioni – ha concluso il Vice Presidente della V Commissione, il consigliere regionale, Antonio Paolo Scalera, ho chiesto di audire, con urgenza, in Commissione Sanità, il Direttore Generale dell’ASL di Taranto per conoscere quali iniziative si stanno intraprendendo per sopperire a questa gravissima carenza in un territorio che da un punto di vista turistico sta crescendo anno dopo anno in presenze e, pertanto, non può permettersi di non avere un’assistenza sanitaria adeguata».

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