Assoconsum Taranto: “quando i sindaci sfidano i codici della strada”

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«Dossi e rallentatori sono uno dei più evidenti casi di violazione delle norme sulla circolazione stradale. Questa Associazione ha già evidenziato in altro comunicato come a Taranto sia complicata la circolazione dei mezzi di soccorso, stante l’abnorme numero di dossi/passaggi pedonali presenti in Città. La denuncia nasce dalla constatazione che sia nella zona residenziale (dai Tamburi a Viale Magna Grecia, sino a Talsano e San Vito) sia nelle aree municipali più estreme esistano dossi rallentatori “mascherati” da attraversamenti pedonali.
Abbiamo fatto una esperienza personale attraversando alcune delle vie più trafficate della Città che portano, soprattutto in questo periodo, verso il mare.

Questo è il secondo attraversamento su Viale Jonio uscendo dalla Città: non rispetta alcuna norma sia come dosso, sia come attraversamento. Il manto stradale è ammalorato e creare un dislivello superiore (oltre al gradino) a quanto previsto dalla Legge.

Se, il Ministero dei lavori pubblici con la nota n^ 2867 del 2001,  ebbe modo di chiarire definitivamente che gli attraversamenti pedonali rialzati, non vanno considerati come dissi o rallentatori di velocità così come definito anche dall’art 179 del regolamento di esecuzione del codice della strada. Nella stessa nota si legge: “ Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo Ufficio quanto piuttosto motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso Ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche.”

Sotto il profilo strutturale questo tipo di attraversamento può essere installato solo su strade ove il limite di velocità sia <=50km/h, rispettando però i seguenti criteri strutturali: su strade con velocità compresa tra i 30 e i 50 km/h la pendenza massima della rampa non deve superare il15%, l’ampiezza dell’attraversamento non inferiore a 3,50m e la lunghezza trasversale non deve superare le due corsie. Su strade con velocità inferiore a 30 km/h la pendenza massima della rampa non deve superare il 17,5%, l’ampiezza dell’attraversamento non inferiore a 3,50m e la lunghezza trasversale non deve superare le due corsie.

Per rendere maggiormente visibile la rampa di raccordo, tra il livello della carreggiata ed il livello del marciapiede, è opportuno prevedere strisce di colore alternato, Bianco/Nero o Giallo/Nero. Inoltre va predisposta a monte e a valle dell’attraversamento l’opportuna segnaletica verticale di preavviso.
Stante l’attuale situazione, si chiede all’Amministrazione Comunale di fare un censimento di dossi, rialzi pedonale e stato della manutenzione delle strade, non per un mero discorso politico, ma perché se si sanziona il conducente di veicoli e motoveicoli si ha l’obbligo di rendere sicuri i tratti stradali eliminando tutti i casi che potrebbero essere cause o concause di incidenti.

Non dimenticando che su strade come Viale Virgilio, Viale Magra Grecia, Viale Unità di Italia, Via Tre Fontane e Via per San Vito (cioè le Tre Terre, una delle zone più popolose della Città) circolano migliaia di veicoli e motoveicoli ogni giorno, numeri che si triplicano durante il periodo estivo» –  così Assocnsum Taranto.

ROCCO SUMA

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