La tarantina Giulia Latorre (figlia del marò) chiede la mano alla collega poliziotta

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La 30enne di Taranto ha fatto la proposta alla compagna dopo il giuramento da agente a Sulmona. Il “Sì” in divisa tra emozione e abbracci dei colleghi.

Un picchetto di agenti in divisa, rose gialle a incorniciare la scena, una poliziotta in ginocchio che chiede la mano alla collega offrendole un anello. Così Giulia Latorre, la figlia del marò Massimiliano, detenuto per anni in India, ha chiesto alla compagna Rosy Grano di sposarla. Il più tradizionale dei modi ma anche il più emozionante, circondate dall’affetto dei colleghi. La risposta? Un emozionato sì della 26enne fresca di promozione a viceispettore di polizia. 

 La mattina di sabato 6 luglio Giulia ha giurato da agente della polizia penitenziaria a Sulmona (L’Aquila). A fine cerimonia, con la complicità dei colleghi, la trentenne di Taranto ha realizzato la sua proposta. Gli agenti si sono disposti in due file alzando ognuno una rosa gialla. Giulia ha sfilato tra loro fino a inginocchiarsi davanti a Rosy, che era stata fatta mettere al centro alla fine del corteo.Mi vuoi sposare?, la fatidica domanda con un anello in mano. Tra emozione e sorrisi, la risposta sì della compagna e poi l’abbraccio tra le due, seguito da quello dei colleghi che si sono stretti intorno a loro. (Testo e fotoTgcom24)

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