Gestione rifiuti. Mazzarano: “Quasi 5 milioni di € nelle casse dei Comuni del tarantino sede di discariche”.

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«Il territorio jonico riceve la somma di  4.883.348,46 € da utilizzare per l’ambiente». Così il Presidente della Commissione Ambiente della Regione Puglia Michele Mazzarano, a proposito della determina dello scorso 1° luglio da parte dell’Ager, con cui viene approvata la ripartizione della quota di ecotassa che andrà nelle casse dei Comuni sede di impianti di discarica o di impianti di incenerimento, per gli anni di imposta 2019, 2020, 2021 e 2022.

Sono undici i comuni della provincia di Taranto, destinatari della ecotassa, così distribuita:

Castellaneta 5.483,50€

Crispiano 57.913,00€

Ginosa 1.520,01€

Grottaglie 17.465,65€

Laterza  2.135,65€

Manduria 387.122,76€

Martina Franca 805,04 €

Massafra 606.580,93€

San Marzano di San Giuseppe 4.392,31€

Statte 2.109.122,13€

Taranto 1.690.807,48€

«Le risorse totali che verranno  spalmate sul territorio regionale – prosegue Mazzarano – ammontano a  € 7.615.182,31 e rappresentano un importante contributo, in forma di compensazione, per realizzare interventi finalizzati al miglioramento ambientale, alla tutela igienico-sanitaria dei residenti, allo sviluppo di sistemi di controllo e di monitoraggio ambientale e alla gestione integrata dei rifiuti urbani.

Risorse che tra l’altro si aggiungono ai 7,2 milioni già ripartiti di recente con una delibera di Giunta regionale.

E’ chiaro l’obiettivo che la Regione intende perseguire: alleggerire il carico che grava sui territori che ospitano discariche e impianti di incenerimento, mettere i Comuni in condizione di alleggerire la Tari, alimentare una gestione dei rifiuti orientata verso l’economia circolare, il riuso e il riciclo, e verso la riduzione al massimo del conferimento in discarica. Questo indirizzo è in perfetta sintonia con la  Legge regionale n. 8 che approvammo il 27 marzo 2018,  con cui orientammo in modo specifico lo scopo del tributo:  disincentivare lo smaltimento dei rifiuti in discarica, favorire le attività di recupero di materiali e di energia, bonifica di suoli inquinati ed aree industriali dismesse e degradate, istituzione e manutenzione di aree naturali protette.

Rivolgo un ringraziamento particolare all’Assessora regionale all’Ambiente Serena Triggiani e al Direttore di Ager Angelo Pansini i quali, finalmente, dopo anni di attesa, hanno sbloccato gli effetti di una norma regionale varata nel 2018».

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