“Noi siamo il Comune!”: i lavoratori del Comune di Taranto alzano la voce

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Si è tenuta ieri presso il salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, l’assemblea generale dei lavoratori del Comune di Taranto, indetta da FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL, dignità lavorativa e valorizzazione del personale, i temi cruciali dell’incontro.

Le OO.SS. affermano in una nota inviata alle redazioni che “in questi anni possiamo solo rilevare che l’amministrazione Melucci non ha riconosciuto l’importanza cruciale della dignità lavorativa e della valorizzazione del proprio personale, siamo consapevoli che la qualità dei servizi offerti ai cittadini è strettamente legata alla motivazione e alla soddisfazione dei dipendenti comunali.” La dignità lavorativa rappresenta un principio fondamentale, basato sul rispetto, sulla giustizia e sulla valorizzazione delle competenze di ciascun individuo. La valorizzazione del personale è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi del comune e per il benessere della comunità, continuano le OO.SS.. La valorizzazione si concretizza in: formazione continua, riconoscimento del merito, percorsi di carriera e partecipazione attiva, elementi che in questi anni sono mancati, così come i notevoli ritardi per la produttività del personale.

Durante il dibattito, per alcuni momenti, molto acceso, si è parlato del settore educativo, che è in piena contestazione con l’amministrazione Melucci per quanto riguarda il calendario scolastico e la qualità dei servizi offerti alle famiglie. Si è evidenziata anche la scarsa comunicazione in merito allo spostamento dell’avvocatura comunale da via Lazio a Palazzo Latagliata nonché la frammentazione logistica dei Servizi Sociali.

Questa mattina FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL hanno proclamato lo stato di agitazione e diffidato l’amministrazione a convocare USB o qualsiasi altra sigla sindacale che si dovessero arrogare un diritto non conferito loro dai dipendenti. Sempre nell’ottica del confronto, le OO.SS. chiedono di essere ascoltate al fine di risolvere i problemi evidenziati durante l’assemblea, nell’espletamento della procedura di raffreddamento del conflitto entro il termine previsto dalla normativa vigente, superato il quale le scriventi si riservano di coinvolgere il Prefetto e di indire ulteriori forme di mobilitazione nel rispetto dei termini di preavviso.

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