Dossi e rallentatori, AssoConsum: intervenire prima che sia troppo tardi

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Nelle strade urbane del Comune di Taranto e in quelle extraurbane della Provincia è ormai una pessima consuetudine incontrare dossi e rialzi rallentatori, posti con la finalità di indurre i guidatori di ogni tipo di  veicolo e motoveicolo a “rallentare” la loro velocità, non essendo sufficienti (evidentemente) sia i segnali di
pericolo, sia gli autovelox; il fine è corretto, anche perché la velocità è responsabile in buona parte degli  incidenti stradali.

A Taranto ci sono centinaia di dossi e rallentatori “fuorilegge”; prendiamo ad esempio due grandi arterie  stradali, Viale Magna Grecia e, soprattutto, Viale Virgilio che poi si trasforma in Viale Unità d’Italia e  strada per San Vito: ci sono rallentatori ormai usurati per il passaggio dei veicoli che sono diventati veri  e propri “scalini” che producono notevoli danni agli pneumatici ed alle sospensioni dei veicoli, quando
non provocano cadute di ciclisti e motociclisti. Sperando sempre che non ci “scappi il morto”.
Sono gli stessi Enti preposti alla tutela dei Cittadini ad essere in difetto – cioè a non rispettare la Legge – e  possibili concause dei sinistri stessi e Taranto e la sua Provincia non fanno eccezione!. Vediamo le  caratteristiche: Dossi artificiali: le misure. Previsti dall’articolo 179 del Codice della Strada, possono essere posti in opera  solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence. Possono essere installati in serie e  devono essere presegnalati. Sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della  pavimentazione a profilo convesso. In funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata hanno le  seguenti dimensioni: per limiti di velocità pari o inferiori a 50 km/h, larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm; per limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h, larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm; per limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h, larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

Transitano ambulanze? È assolutamente vietato l’impiego dei dossi artificiali sulle strade che costituiscono  itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento. Il  motivo è ovvio: un’ambulanza che trasporta un ferito deve transitare su strade perfettamente asfaltate. Se  incontra dossi artificiali, aggiungiamo noi, non si è in un Paese civile. Alcuni Comuni piazzano ibridi fra dossi  e attraversamenti, così da voler essere in regola.

Da PoliziaMunicipale.it: “Molti Comuni pensano di travestire un dosso in attraversamento pedonale rialzato e  di sfuggire alla normativa stringente in materia di installazione dossi. Sulle nostre strade ce ne sono talmente  tanti realizzati così che tutti siamo portati ad associarli a un attraversamento rialzato e ritenere che possa trovarsi liberamente ovunque”. Così non è! Chiediamo, perciò, che vi sia un intervento risolutore del problema immediato, perché il flusso dei veicoli e motoveicoli tende naturalmente ad aumentare nel periodo estivo verso
le strade per il mare.

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