Sanità Puglia: sfide e soluzioni per accesso a cure cardiologiche e dislipidemiche

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 Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morbosità, invalidità e mortalità. Le patologie ischemiche del cuore e le malattie cerebrovascolari richiedono un’attenzione costante e tempestiva. Recenti dati Istat e Piano nazionale esiti Agenas indicano che solo nella Regione Puglia si registrano annualmente circa 14.600 decessi per malattie del sistema circolatorio, 30.800 ricoveri per malattie cardiovascolari mentre sono 167mila i pazienti cronici con patologie cardiologiche che necessitano di cure costanti. L’insorgenza di problematiche cardiovascolari è spesso collegata alle displidemie e all’eccesso di colesterolo nel sangue.

Questi numeri evidenziano l’importanza e la necessità di un accesso rapido ed efficace alle cure, un tema centrale che è stato discusso durante l’evento ‘Dislipidemie e accesso alle terapie. Sostenibilità, presa in carico e opportunità per il sistema Puglia’ organizzato da Sanitanova e Cittadinanzattiva Puglia a Bari con il contributo non condizionante di Amgen e Sanofi. Durante l’evento è stata sottolineata la necessità di prestare maggiore attenzione ai fattori che causano le patologie cardiovascolari: «oltre ai problemi strutturali, esistono significative barriere culturali che impediscono una gestione efficace delle dislipidemie – hanno sottolineato Pasquale Caldarola (Direttore Cardiologia Ospedale San Paolo) e Marco Ciccone (Docente Cardiologia Policlinico di Bari) – la scarsa consapevolezza del colesterolo come fattore causale primario delle malattie arteriosclerotiche porta spesso a sottovalutare l’importanza di trattamenti farmacologici mirati».

«I dati ci dicono che il 20 per cento dei pazienti a un anno dall’evento acuto registra un ulteriore episodio – sottolinea Caldarola – determina l’importanza della presa in carico e della corretta gestione del passaggio dall’evento acuto alla cronicità. I pazienti con patologia cardiovascolare hanno bisogno di essere correttamente seguiti e di fare una cura farmacologica che deve essere tempestiva, corretta e soprattutto costante».

Il corretto inquadramento del paziente dislipidemico e la sua corretta gestione tra ospedale e territorio deve essere riportata all’interno di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale, per questo è auspicabile che la Regione renda possibile e concreta l’implementazione del Pdta sulle dislipidemie già redatto e deliberato a maggio 2023 da AReSS Puglia. Le barriere più importanti relative ad un accesso tempestivo alle cure sono state riportate nell’ultimo rapporto civico sulla salute di Cittadinanzattiva. Presentato da Matteo Valentino (segretario regionale Cittadinanzattiva Puglia) e Stefania Palmisano (coordinatrice regionale Cittadinanzattiva Puglia). “Le liste di attesa rappresentano – le parole di Valentino e Palmisano – una delle principali criticità per l’accesso alle prestazioni sanitarie in Puglia”.

«Il recente rapporto di Cittadinanzattiva ha evidenziato che i tempi di attesa per le prime visite specialistiche e le visite di controllo superano spesso i limiti stabiliti dalle normative nazionali – hanno sottolineano – ad esempio, le visite con priorità B (da effettuarsi entro 10 giorni) possono richiedere fino a 60 giorni per essere fissate, mentre per le visite con classe non determinata i pazienti possono attendere fino a 300 giorni per una prima visita cardiologica. Esistono anche altri fattori che sono considerati degli ostacoli nel percorso di accesso alle prestazioni, come il mancato rispetto dei codici di priorità U, B, D, P, tempi d’attesa lunghi nel contatto con il Cup, difficoltà a contattare il Cup o riprogrammare la visita, impossibilità a prenotare per le liste d’attesa bloccate». Per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica, le maggiori criticità segnalate in questo ambito si riferiscono ai farmaci non disponibili nella Farmacia Ospedaliera/Territoriale, difficoltà nel rilascio/rinnovo del piano terapeutico e ritardi nella erogazione dei farmaci ospedalieri. «Rimane urgente intervenire in maniera risolutiva sul tema della semplificazione della burocrazia e – sottolinea Valentino – dell’ottimizzazione della presa in carico dei pazienti cronici e fragili».

Da qui le proposte promosse da Cittadinanzattiva Puglia, presentate durante il tavolo di lavoro come elementi che possono portare ad un miglioramento della gestione globale del paziente con patologie cardiovascolari: 1) Garantire che tutti i pazienti con dislipidemie abbiano accesso alle migliori terapie disponibili, attraverso tutte le strutture pubbliche e private e loro specialisti coinvolti nel percorso diagnostico terapeutico sulle dislipidemie; 2) Assicurare che tutti i pazienti cronici e fragili ricevano cure uniformi e continue, è fondamentale utilizzare i canali distributivi più capillari e rapidi possibili, così da garantire un accesso tempestivo ai trattamenti farmacologici necessari.

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