M5s deposita proposta per la riduzione delle liste d’attesa per esami diagnostici per i pazienti con patologia oncologica

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I consiglieri del M5s Marco Galante (capogruppo), Rosa Barone, Cristian Casili e Grazia Di Bari hanno depositato una proposta di legge per la riduzione delle liste d’attesa per le prestazioni di diagnostica per immagini come Tac e Rmn con mezzi di contrasto, contraddistinte dal codice di esenzione “048”, ovvero per patologia oncologica, erogabili dalle strutture accreditate. 

Con questa proposta si vuol consentire ai cittadini residenti o domiciliati in Puglia  di poter fruire di un incremento dell’offerta di prestazioni sanitarie attraverso l’ampliamento del numero delle prestazioni ambulatoriali che le singole AA.SS.LL. pugliesi acquisteranno, senza innalzare i tetti di spesa e senza costi ulteriori a carico della Regione. 

Per farlo verranno utilizzate le economie aziendali di ogni Asl, ovvero quei fondi già destinati alle strutture accreditate per l’acquisto di prestazioni diagnostiche, non utilizzati dalle stesse strutture e attingendo ai fondi regionali stanziati nel piano liste d’attesa 2023/24 – in misura proporzionale al budget (o tetto) di spesa che le strutture più virtuose avranno utilizzato proprio per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali maggiormente “critiche” e monitorate dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa.  I fondi verranno impiegati per le Tac e Rmn con mezzo di contrasto  contraddistinte dal codice di esenzione 048,  ovvero per patologia oncologica. Come stabilito nel testo della proposta, i risultati della legge verranno monitorati e si valuteranno gli obiettivi raggiunti. A tal fine, con cadenza biennale, la Giunta  presenterà alla competente Commissione consiliare una relazione con le informazioni sull’attuazione delle disposizioni. 

«Il problema delle liste d’attesa – dichiarano i pentastellati – si è acuito con la pandemia, che ha reso ancora più difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie. Nell’attesa che si proceda con il potenziamento della sanità pubblica, su cui servono investimenti importanti da parte del Governo, sono necessari  provvedimenti immediati. Non possiamo permettere che pazienti oncologici  siano costretti ad aspettare mesi per esami che devono avere la massima priorità. Questa proposta non aumenta i tetti di spesa, ma attua quanto già previsto dal piano per le liste d’attesa del 2023, potenziando le prestazioni per cui si registrano le maggiori criticità e avvalendosi delle strutture più virtuose secondo i monitoraggi effettuati dalle singole Asl.

Questo in attesa di istituire un tavolo tecnico tra Regione, AA.SS.LL. e strutture private accreditate, per definire una programmazione a lungo termine per l’assegnazione delle risorse destinate in particolare all’acquisto delle prestazioni sanitarie monitorate dal Piano Nazionale del Governo delle Liste d’Attesa (Pngla), sulla base di un analitico studio del fabbisogno regionale. Monitoreremo i risultati della legge, cercando di applicare i necessari correttivi in caso di criticità e di estendere le prestazioni anche per altre patologie che richiedono la stessa urgenza. Siamo consapevoli che la strada per risolvere la questione, che non riguarda solo la Puglia ma tutte le regioni italiane, sia ancora lunga. Bisogna iniziare prò a prendere i primi provvedimenti. Non possiamo più rimandare».

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