Ampliamento discarica Manduriambiente. Galante : “Dopo aver ascoltato gli enti preposti serve una decisione politica per il no al rilascio del Paur”

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«Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione sulla richiesta di sopralzo per l’ampliamento della discarica di Manduriambiente in contrada La Chianca. Va fatto un passo indietro sul rilascio del Paur in Conferenza di Servizi, visto il parere negativo della Asl, del Comune di Manduria e dell’Arpa, che oggi ha chiarito come non siano state superate le criticità per quello che riguarda le emissioni odorigene. Il parere di ISPRA  dice che non si riscontra danno ambientale, ma nella parte conclusiva del testo dà indicazioni specifiche e stringenti su cosa sia necessario fare per il corpo idrico. Non ci possono rassicurare le analisi ARPA svolte a marzo, in cui sono stati campionati 5 pozzi spia, da cui non emerge inquinamento della falda e non ci sono stati superamenti di nessun parametro. L’impianto è infatti non in attività da maggio 2023, dopo che nel 2022 i campionamenti avevano rilevato il superamento dei paramenti per le componenti volatili organiche. Non è accettabile un fine capienza mai per la discarica Manduriambiente». Lo dichiara il capogruppo del M5s Marco Galante a margine delle audizioni in Commissione Ambiente sull’ampliamento della discarica Manduriambiente. 

«Dopo aver ascoltato tutti gli enti preposti – continua Galante – è ora di prendere una decisione politica. Il consiglio comunale di Manduria ha già detto no. Dobbiamo ascoltare il grido di dolore del territorio che ha già pagato tanto in termini di impatto ambientale ed è costretto a convivere con emissioni odorigene che compromettono la qualità della vita, impedendo anche lo sviluppo turistico. Non possiamo rimangiarci le rassicurazioni date nel 2021, quando al termine di una riunione propedeutica all’esame del piano regionale dei rifiuti in Consiglio regionale avevamo rassicurato la comunità sul fatto che la discarica Manduriambiente sarebbe stata dismessa una volta esaurita la capacità volumetrica disponibile. Non saremmo dovuti neanche arrivare alla Conferenza di Servizi per il rilascio del Paur dopo quella riunione con Ager e gli uffici regionali. La politica deve dimostrare compattezza per dire no al sopralzo e dimostrare ai cittadini che gli impegni del 2021 non sono caduti nel vuoto. La provincia di Taranto non è la discarica della Puglia».

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