Puglia, geologi: ad aprile in invasi 18 mln mc. E’ crisi idrica

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«Le alte temperature di questa primavera, con 2 gradi in più rispetto alla media storica, evidenziano la crisi idrica che sta interessando la Puglia. I dati confermano che nel 2023, la Puglia ha perso litri d’acqua con il risultato che abbiamo 118 milioni di metri cubi di acqua in meno negli invasi nel mese di aprile 2024».

È quanto denuncia in una nota Giovanna Amedei, presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia. Per Amedei “mancano precipitazioni ‘classiche’ mentre sono più frequenti eventi violenti, precipitazioni brevi ed intense e rapido passaggio dal freddo al caldo. Dunque si passa dalla poca acqua alla troppa acqua e viceversa. Dobbiamo aumentare la capacità di trattenere acqua”.

È necessario, sostiene, “aumentare l’efficienza del sistema idrico con contrasto alla dispersione, manutenzione agli invasi già esistenti, consumo sostenibile dell’acqua specialmente dei pozzi ma soprattutto costruire nuovi bacini di accumulo, per raddoppiare la raccolta di acqua piovana. L’acqua piovana diventa sempre più una risorsa preziosissima in una terra come la Puglia, la regione d’Italia dove piove sempre meno e dove circa il 57% delle superfici è a rischio desertificazione”.

“Se non ci attiviamo subito – avverte e conclude la presidente dell’Ordine dei Geologi pugliesi – le conseguenze saranno sempre più grandi nei prossimi anni. Pensiamoci”.

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