Emergenza idrica nelle campagne del tarantino. Scalera: “Nei prossimi giorni sopralluoghi nel territorio”

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«Si sono appena conclusi i lavori della IV Commissione Consiliare sulla questione relativa all’emergenza idrica in agricoltura per la mancanza di acqua per approvvigionare le nostre campagne. La situazione in provincia di Taranto resta particolarmente critica – dice il Vice Presidente della V Commissione Consiliare, Antonio Paolo Scalera Ho avuto modo di portare all’attenzione dell’assessore all’agricoltura e del Commissario Unico di Bonifica Centro Sud Puglia, dott. Ferraro, tutti i problemi legati al territorio della mia provincia. Dal 1° gennaio di quest’anno non si effettuano più lavori di manutenzione ai canali di bonifica».

«L’invaso della diga di San Giuliano – continua Scalera – è in pessime condizioni (attualmente non ci sono più di 40 milioni di metri cubi e la metà di questa serve per la Regione Basilicata). Sta infatti erogando da 300 a 350 litri al secondo, ben poca cosa in base alla grandezza del territorio da servire (occorrerebbero 1000 litri al secondo). Tra l’altro durante i lavori abbiamo appreso che ieri sera durante alcuni lavori di manutenzione è crollata una galleria di adduzione che porta acqua dalla diga San Giuliano alle nostre campagne».

«Per questa ragione in collaborazione con EIPLI (ente irrigazione) dalla canna del Sinni, che scende parallela alla diga di San Giuliano, attraverso una traversa che non viene utilizzata da circa 30 anni si cercherà di scavalcare la rottura del San Giuliano per far arrivare l’acqua nel nostro territorio. La traversa entrerà in funzione nelle prossime ore. Inoltre, venti giorni fa, è stata installata alla sorgente del Tara una nuova pompa i cui lavori si sono conclusi proprio nella giornata di ieri e che erogherà 400 litri di acqua al secondo, acqua che andrà a rimpinguare la vasca 5. Queste due soluzioni dovrebbero essere sufficienti per soddisfare le richieste del territorio tarantino».

«Infine – dice ancora Scalera – in agro di Palagiano sono stati  messi a punto tanto il pozzo ARIF che  quello in località Conca d’oro, che entreranno in funzione da subito. Dopo il mio intervento, che ha messo in evidenza e portato all’attenzione della Commissione le gravi carenze che oggi ci sono presso l’ex Consorzio di Bonifica Stornara e Tara, l’assessore Pentassuglia si è impegnato a procedere nei confronti di quei dirigenti che dallo scorso 1° gennaio non hanno ancora ottemperato ai passaggi di proprietà di quei mezzi (scavatori e camion ) che servono alla squadra di manutenzione dell’Ufficio tecnico di intervenire nelle opere delle bonifiche. Inoltre è stato confermato che da circa 10 anni l’ex consorzio di Bonifica Stornara e Tara non indennizza la Regione Basilicata con i 400 milioni di euro previsti».

«Credo – ha concluso il consigliere Scalera – che si sia fatto un notevole passo in avanti. Continuerò a monitorare la situazione e nei prossimi giorni con il dott. Ferraro faremo dei sopralluoghi nel territorio tarantino».

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