Aqp. Rottura condotta del Pertusillo, nella tarda serata il ritorno alla normale fornitura

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Dopo la riparazione del tratto danneggiato della condotta del Pertusillo si va verso il ripristino delle condizioni normali di esercizio, che dati i tempi di riempimento e manovre sulle reti, dovrebbe avvenire nella tarda serata di ieri, mercoledì 5 giugno.

 

Il ritorno alla normale fornitura riguarda i comuni delle province di Taranto e Brindisi interessati da ieri da riduzioni della pressione o interruzioni idrica. Tra questi Sava e Manduria, Oria, Latiano e Mesagne. Solo nel corso del primo pomeriggio della giornata odierna per i Comuni di Carosino, Torricella, Maruggio, si è reso necessario sospendere l’erogazione nel pomeriggio, per consentire il ripristino delle condizioni di esercizio. Sostanzialmente nessun disservizio è stato avvertito a San Giorgio Ionico.

 

I tecnici di AQP lavoreranno ininterrottamente fino alla ripresa del regolare servizio. “Un intervento portato avanti con impegno e nel rispetto delle tempistiche previste”, come ha sottolineato il consigliere di amministrazione AQP, Lucio Lonoce, che ha effettuato un sopralluogo sul cantiere dei lavori.

 

Al fine di limitare gli eventuali disservizi, Acquedotto Pugliese, di concerto con le Amministrazioni comunali, in caso di necessità, ha predisposto un servizio integrativo di autobotti e sacchetti di acqua. AQP raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi. Disagi potrebbero essere avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

 

La condotta – danneggiata da un mezzo escavatore di terzi che operava senza autorizzazione in un terreno di Acquedotto Pugliese nelle campagne di Grottaglie – è uno dei vettori principali di AQP: fa parte dello schema idrico del Pertusillo, lungo 190 chilometri circa, ed alimenta diversi serbatoi, sia in provincia di Lecce, sia in provincia di Brindisi e Taranto e parte della rete della Basilicata. Grazie all’interconnessione con lo schema idrico del Canale Principale e alle manovre messe prontamente in atto dai tecnici di AQP, si è riusciti a contenere i disagi a pochissimi abitati.

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