«Non è Dio dei morti, ma dei viventi!», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                            

  MERCOLEDÌ 05 GIUGNO 2024         

SAN BONIFACIO, VESCOVO E MARTIRE 

– MEMORIA

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«Questo santo lottò fino alla morte per la legge di Dio,

non temette le minacce degli empi;

la sua casa era fondata sulla roccia».

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Non è Dio dei morti, ma dei viventi!
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,18-27).

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Sant’Agostino [(354-430)
vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa]
Discorso per il Sabato Santo, 5; PL 46,825-826 

“Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe” (Es 3,6)

Quando Dio invisibile si rivolse all’uomo apparendogli in forma visibile, quando L’Eterno usò un linguaggio temporale e l’Immutabile delle parole fragili, quando disse: “Io sono colui che sono” (Es 3,14) (…), aggiunse al nome della sua sostanza il nome della sua misericordia. (…) E’ come se Dio avesse detto a Mosè: “Io sono colui che sono”, tu non lo comprenderai; il tuo cuore non è forte; tu non sei immutabile come me e il tuo spirito nemmeno. Hai sentito che io sono. Ascolta ciò che puoi capire, ascolta ciò che puoi sperare”. 

E Dio dice ancora a Mosè: “Io sono il Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe” (Es 3,15). Non puoi cogliere il nome della mia sostanza, cogli quello della mia misericordia. Ora, quello che io sono è eterno. Abramo, Isacco e Giacobbe sono dunque eterni; non dico semplicemente eterni, ma resi eterni, resi eterni grazie a Dio”. 

E’ con queste parole il Signore ha confuso i Sadducei cavillosi, quando negavano la risurrezione. Citò per loro la testimonianza della Scrittura: “Non avete letto nel libro di Mosè – disse loro – nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Non è Dio dei morti, ma dei viventi!” (Mc 12,26-27); e tutti quelli vivono. 

Quando dio dice(…): “Io sono il Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe”, aggiunge: “Questo è il mio nome per sempre” (Es 3,15). E’ come se dicesse: “Perché temi la morte dell’uomo? Perché dubiti di non esistere più dopo la morte? Ecco il mio nome per l’eternità. E questo nome: “Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe” non potrebbe essere eterno se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero eternamente.”

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Interceda per noi, o Signore, il santo martire Bonifacio,

perché custodiamo con fermezza e professiamo con coraggio

la fede che egli ha insegnato con la parola

e testimoniato con il sangue. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore; 

chiunque crede in me non morirà in eterno». (Cf. Gv 11,25a.26)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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