Acqua pubblica, Tammacco firma pdl che modifica legge impugnata

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Dichiarazione del capogruppo di Per la Puglia Saverio Tammacco:

«La politica ha il dovere della responsabilità e sulla questione dell’affidamento del servizio idrico integrato sono sempre stato tra quelli che hanno ribadito la necessità oltrechè l’urgenza di trovare una soluzione. Una soluzione che non può essere lo scontro. Il tempo d’altronde non è dalla nostra parte, la scadenza della concessione dell’Acquedotto Pugliese è nel 2025 e occorre agire adesso. Ed è per questo che sono tra i firmatari della proposta di legge di modifica alla legge regionale 14 impugnata dal Governo pur di evitare il rischio che l’Acquedotto pugliese si ritrovi estromesso dalla gestione del servizio che così si aprirebbe a privati e multinazionali. Un rischio che la Puglia e i cittadini pugliesi non possono permettersi di correre. Per questo auspico che la proposta di legge possa arrivare in aula il prima possibile ed essere approvata con il contributo di tutti indipendentemente dal colore politico.  

La nuova legge prevede, infatti, il trasferimento graduale e a titolo gratuito da parte di Aqp delle azioni in favore dei comuni con conseguente modifica dello statuto nel rispetto delle leggi sull’in house providing e la costituzione di un comitato di coordinamento e controllo eletto dai sindaci. Nessuna società veicolo dunque come prevedeva la legge impugnata e un nuovo assetto societario di Aqp s.p.a. che avrà una durata pari al tempo della delibera di affidamento del servizio.

Con questa modifica non solo supereremo le criticità ravvisate dai ministeri del Sud e della giustizia oltrechè dalle eccezioni dell’Autorità Garante del mercato e della concorrenza, ma avremo dato una grande prova di responsabilità politica nel mettere al riparo l’acqua pugliese che in questo modo resterà pubblica».

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