I lavori della seduta congiunta delle Commissioni II e III sulle Sanitaservice Taranto, Bat e Lecce

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Le criticità delle Sanitaservice di Taranto, Bat e Lecce sono state affrontate nella seduta congiunta delle commissioni II e III.

Sanitaservice Taranto

I temi all’ordine del giorno, sui quali hanno chiesto l’audizione sia rappresentanti sindacali sia consiglieri regionali del territorio, hanno riguardato vari aspetti, a cominciare dal piano assunzionale, ritenuto del tutto insufficiente rispetto al fabbisogno, con un ulteriore penalizzazione determinata – a parere dei sindacati – dalla dal non realizzato turn over del personale andato via. Il piano prevede, al momento l’assunzione di 17 pulitori e 39 unità tra autisti e soccorritori. 

Il direttore generale della Asl Taranto, Vito Colacicco, ha ripercorso la cronologia che ha portato all’attuale dimensionamento, ricordando che il fabbisogno è stato determinato con una ricognizione risalente al 2022, con l’individuazione della necessità di 60 pulitori in tutto, dei quali – con l’internalizzazione – 43 sono stati assunti tra il personale utilizzato durante l’emergenza Covid. “La delibera regionale 412 del marzo 2023 ha di fatto bloccato le assunzioni – ha spiegato – ora siamo in grado di procedere all’assunzione deli ulteriori 17”.

“Con la internalizzazione del servizio 118 – ha aggiunto il direttore amministrativo della Asl Santoro – si è dovuto dare attuazione alla clausola sociale, esaurendo la platea degli aventi diritto, rispetto alle 384 unità previste dalla Asl mancano 2 autisti e 37 soccorritori che ora la regione ha autorizzato ad assumere.  Con queste risorse dovremmo essere in grado di garantire la turnazione e la fruizione delle ferie”.

La questione opposta dalla direzione strategica alla richiesta di nuove assunzioni e di ampliamento dell’organico riguarda l’aspetto obbligatorio della “convenienza economico” per l’affidamento in house providing. In sostanza le ore di lavoro non possono essere aumentate rispetto a quelle del servizio dal fornitore esterno reclutato sul mercato. 

Anche sulle criticità del Cup, in condizioni di carenza di personale, il direttore amministrativo – facendo presente che ci sono 91 dipendenti previsti nel business plan, che ne sono ora 89 unità perché ne sono venute due – ha ipotizzato la redistribuzione dell’ammontare di ore attribuite a unità lavorative andate via a favore di dipendenti assunti a meno di 30 ore. 

Per i servizi Ict e Gtg mancano sette/otto unità non reintegrate. 

Il tentativo di riconoscimento dei buoni pasto è stato liquidato con l’esito del ricorso al tar promosso dai dipendenti che si sono visti rigettare la richiesta e sono stati condannati anche alle spese. 

La necessità di rivedere il piano assunzionale deriva, a Taranto come nelle altre Asl, del potenziamento dei presidi sanitari sia per numero che per dimensione, per le vecchie programmazioni e da ultimo per l’intervento del Pnrr. 

La dirigente Antonella Caroli, del dipartimento Promozione della Salute ha precisato che la delibera 523 dell’aprile 2024  – che ha aperto alle assunzioni dopo il blocco creatosi con la delibera 412 – è “un primo passo, perché c’era la necessità di chiudere in pareggio il bilancio 2023.  Con il nuovo provvedimento si consente di intervenire nelle sostituzioni del personale cessato, con le risorse economiche stanziate dalla regione”. 

Le commissioni hanno infine segnalato la necessità di un tavolo permanete con il dipartimento e le Sanitaservice per uniformarne la gestione.

Sanitasevrice Bat

La Sanitaservice della Bat, in base all’ultimo provvedimento di Giunta, registra una necessità di unità lavorative aggiuntive pari a 117. Dall’audizione si è compreso che tali risorse non potranno essere assunte integralmente ma si potrà procedere solo fino alla corrispondenza delle somme stanziate e messe in bilancio, attualmente pari a circa 2 milioni. La dirigente Caroli ha però aggiunto che la delibera 523 ha preso atto della necessità evidenziata, e ha cercato di fare una prima apertura, ma “nulla esclude che se l’azienda è in grado di fare economie e trovare nel bilancio autonomo la copertura finanziaria per la restante parte può ovviamente procedere fino al raggiungimento dei 117”. 

La direzione strategica di Asl ha manifestato che per le prime assunzioni si sta procedendo con estrema urgenza, e si confida di poter chiudere il bando entro agosto, anche in modo da far fronte all’emergenza estiva. 

Dubbi sono stati sollevati sulla estrema rapidità del bando per l’affidamento, da parte di Asl Bat, dell’attività di gestione della procedura concorsuale.  Il direttore amministrativo di Asl Bat Ivan Viggiano ha risposto che il procedimento è stato realizzato in massima trasparenza e apertura, attraverso il Mepa, e ha annunciato che l’aggiudicazione è imminente. Risposta che non ha convinto il commissario che ha chiesto l’accesso agli atti.

Sulla mancata internalizzazione del Cup la direzione ha spiegato che il blocco delle assunzioni ha impedito qualsiasi azione. Bisognerà ora procedere alla valutazione della convenienza economica, come previsto anche da linee guida regionali.

Sanitaservice Lecce

Su Lecce le più gravi criticità sono state riscontrate sul servizio di emergenza urgenza. Allo stato mancano ben quattro autoambulanze e due automediche. Il problema riguarda anche la carenza di medici e infermieri. Secondo quanto riferito dal responsabile del 118 Nicola D’Angelo, sul fabbisogno di 85 medici ce ne sono solo 26. Stessa situazione per il personale infermieristico: al momento ne mancano 32 più altri 24 per l’attivazione delle quattro postazioni necessarie. Le automediche sembrano invece non essere nei fatti prioritarie in quanto l’assenza di medici ne renderebbe inutile l’attivazione.

La carenza di personale è comunque generalizzata: a fronte di un fabbisogno di 115 unità si è consentita l’assunzione di solo 41 lavoratori dalla graduatoria. 

L’amministratore unico di Sanitaservice Francesco Saverio Massaro ha riferito di aver avanzato già nel 2023 la richiesta di attivazione delle postazioni del 118, accompagnandolo con una quantificazione di spesa pari a circa 2,5 milioni di euro da aggiungere al business plan del 2022.

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