Iv Commissione: le audizioni sul disegno di legge di promozione dell’innovazione aperta

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Al centro dei lavori della seduta odierna della IV Commissione, il disegno di legge “Misure di promozione in materia di innovazione aperta”, la cui finalità è promuovere la crescita economico-produttiva regionale nell’ambito della strategia di specializzazione intelligente.

Stando a quanto si apprende, nel merito si sono espressi i rappresentanti delle Università di Bari, del Salento e la LUM, CNA Puglia, Confcooperative e Confartigianato Puglia, ritendo l’iniziativa legislativa un ottimo strumento per attivare sinergie collaborative a supporto delle imprese ai fini dell’innovazione tecnologica, in linea con alcuni progetti già portati avanti da alcune realtà universitarie. Da parte loro è stata espressa anche la disponibilità a produrre dei contributi scritti che, con l’impegno della Commissione, potranno tradursi in emendamenti da proporre all’Aula in sede di approvazione.

Lo scopo della legge è stato abbondantemente illustrato dall’assessore regionale allo sviluppo economico, il quale oltre a ribadire l’importanza di intervenire nel settore con una specifica norma, ha evidenziato che l’intento della Regione è diffondere l’approccio strategico dell’Open Innovation, responsabilizzando e coinvolgendo gli attori del territorio. Questo lo si vuole fare con l’implementazione delle iniziative legate ad attività di ricerca e sviluppo, per cogliere proficuamente le opportunità offerte dai nuovi contesti e rispondere attivamente ai cambiamenti in atto a livello sociale, digitale e tecnologico, identificando talenti e nuove professionalità, ma anche promuovendo la trasformazione digitale e studiando l’impatto sociale, producendo, di conseguenza, cultura, pensiero, strumenti, fino a concorrere per trovare soluzioni per le emergenti sfide dell’innovazione.

L’obiettivo è quello di istituire luoghi di incontro e confronto all’interno dei quali avviare percorsi di sperimentazione in cui coinvolgere start up, poli universitari e gli altri organismi di ricerca pubblici e privati, nonché tutti gli stakeholders individuati, al fine di attivare processi di ibridazione che possano stimolare e coinvolgere la base sociale, accelerando i processi innovativi già in atto anche mediante la costruzione di una piattaforma digitale regionale, che consenta contatti diretti ed immediati tra tutti gli attori dei processi di innovazione (imprese, Università e centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e cittadini) interessati a svolgere un ruolo attivo nelle politiche di ricerca e innovazione.

La norma tende a completare il percorso già avviato, focalizzandosi in particolare sugli ambiti strategici dell’innovazione sistemica, del trasferimento tecnologico e della ricerca applicata, dai quali dipendono primariamente competitività e benessere.

Un’opportunità importante, secondo l’assessore, viene data dalla Regione Puglia, coerentemente con il piano di riorganizzazione digitale dell’Amministrazione, con l’istituzione della piattaforma digitale dell’innovazione per favorire la diffusione dell’innovazione aperta e promuovere lo sviluppo di progetti e collaborazioni, nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza, parità di accesso e di trattamento, pari opportunità e non discriminazione.

Attraverso la piattaforma, la Regione intende valorizzare le risorse e le competenze presenti sul territorio, promuovendo collaborazioni e partenariati; censire le pregresse esperienze regionali in tema di innovazione aperta; garantire una mappatura trasversale e georeferenziata degli attori dell’innovazione, particolarmente delle start-up, mettendo a disposizione degli utenti uno strumento di interrogazione tramite motore di ricerca; favorire l’incontro tra domanda di innovazione e offerta innovativa; diffondere la conoscenza delle eccellenze industriali e scientifiche; attrarre talenti tecnologici e creativi; individuare le sfide innovative e tecnologiche a cui il sistema industriale può rispondere in ottica di ecosistema; contribuire allo sviluppo di industrie emergenti valorizzando le competenze e le tecnologie chiave abilitanti.

La piattaforma digitale dell’innovazione viene intesa come vetrina di proposte di innovazione, nuovi prodotti e servizi innovativi provenienti dall’ecosistema e come ambiente per lavoro cooperativo, supporto a progetti di ricerca ed innovazione e alla gestione di gruppi di lavoro, in considerazione della sua articolazione come luogo di incontro tra domanda di innovazione espressa da grandi imprese, pubblica amministrazione e altre istituzioni o organizzazioni e soluzioni provenienti da innovatori, piccole e medie imprese, start-up e spin-off. Inoltre, al fine di garantire il dialogo tra la domanda di innovazione e le competenze, la piattaforma implementa i processi di incontro automatico, basato anche su tecniche di intelligenza artificiale, finalizzati ad analizzare gli interessi, le esperienze e le innovazioni dell’utente e a suggerire sfide e innovazioni pubblicate da altri attori.

Con questa legge, quindi, la Regione Puglia, al fine di sostenere e accelerare lo sviluppo e l’innovazione tecnologica del sistema produttivo regionale, disciplinerebbe le misure per favorire lo scambio di flussi di conoscenza tra gli attori dei processi produttivi e della ricerca con l’obiettivo di agevolare e stimolare, anche attraverso il coinvolgimento delle Agenzie strategiche regionali e delle società in house, l’incontro tra la domanda di innovazione e l’offerta innovativa.

La Giunta regionale, in armonia con gli strumenti di programmazione vigenti e con le pianificazioni di settore, anche in tema di attrazione e valorizzazione dei talenti, dovrà approvare poi l’Agenda strategica triennale in materia di innovazione aperta, individuando gli ambiti e le priorità dell’intervento regionale per favorirne la diffusione sul territorio pugliese.

In conclusione dei lavori, l’assessore si è reso disponibile ad accogliere sotto forma di contributi scritti i suggerimenti pervenuti dagli intervenuti nell’audizione odierna, invitando gli stessi ad inviarli all’attenzione della Commissione.

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