Scalera: “La Regione neghi l’autorizzazione unica alla realizzazione del parco eolico nel versante orientale della provincia di Taranto

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Nota stampa Antonio Paolo Scalera Consigliere regionale (La Puglia Domani) vice presidente V Commissione.

“Taranto e la sua provincia per tanti anni sono stati abbandonati, rifiutati, sminuiti. Il territorio che va dal comune di Lizzano arrivando sino a Manduria, passando per i comuni di Pulsano, Torricella, Carosino, Monteparano, Fragagnano, Sava e Faggiano negli ultimi 50 anni ha subito uno sfregio ecologico profondo. E non solo per le conseguenze del disastro dell’ex Italsider, ma anche dalla presenza di una grande discarica di smaltimento di rifiuti, una discarica che ha già inflitto tante sofferenze ai cittadini e ne ha pregiudicato la salubrità dell’aria e del suolo per decenni.

Quel territorio della provincia orientale di Taranto ha dato abbondantemente e che ogni richiesta ulteriore appare irrispettosa e inaccettabile perché infierisce ancor di più su quei comuni. Cambiare i connotati di un paesaggio significa attentare all’identità di un popolo e della sua terra.

Mi auguro che il governo regionale faccia tutto il possibile iniziando con il negare l’autorizzazione unica per difendere quei territori e la sua gente e che l’assessorato all’ambiente, in tempi molto brevi definisca il piano regionale delle zone idonee”.

 Si è appena conclusa nella V Commissione della Regione Puglia l’audizione sulla realizzazione di un parco eolico nel comune di Lizzano da parte della Santa Chiara Energia Srl, società del gruppo Hope che il 15 dicembre 2023 ha presentato un progetto da 14 aerogeneratori con potenza unitaria da 7,2 megawatt ciascuno e di un’altezza complessiva di 236 metri e potenza massima complessiva da 100,8 megawatt. La stessa società ha depositato lo scorso 29 maggio 2023 un altro progetto per 9 aerogeneratori e il 9 agosto sempre dello scorso anno un altro progetto per la realizzazione di 16 aerogeneratori. Al mini eolico già presente e ai circa 40 mega aerogeneratori in progetto, bisogna aggiungere anche un altro progetto per 160.000 moduli per un parco fotovoltaico, più un altro ancora per un impianto agro-fotovoltaico, senza considerare nelle acque del tarantino il mega progetto per il parco eolico offshore flottante con ben 108 aerogeneratori di grandi dimensioni.

Insomma, di fatto, si andrebbe verso uno stravolgimento (o sconvolgimento) del territorio. Tutti questi progetti sono stati già oggetto di numerose osservazioni da parte dei sindaci dei comuni interessati, di associazioni, di semplici cittadini e società portatori di interessi e contrari sin da subito alla loro realizzazione, come il Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria, la Confcommercio, Confagricoltura, l’associazione Amici dei Musei e da quella di volontariato Attiva Lizzano che si sono dichiarati contrari, senza lasciare spazio ad interpretazioni, alla realizzazione di questi progetti.

“Quel territorio, un angolo di paradiso, attira sempre più turisti per la sua meravigliosa costa, per le sue distese di ulivi e, soprattutto, per i pregiati vigneti di primitivo DOC, DOP e IGP, una eccellenza conosciuta in tutto il mondo –  ha concluso il Vice Presidente della V Commissione, il consigliere Scalera ( La Puglia domani) – e la sua viticultura, insieme all’enoturismo, alle tantissime imprese del settore turistico, come B&B e strutture ricettive disseminati nella zona e con il suo patrimonio storico-culturale non possono subire un altro sfregio, in una provincia, quella jonica, in cui la sua gente ha già pagato e sta ancora pagando un prezzo altissimo dal punto di vista ambientale e sanitario”.

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