Bloccati 4 ore sul treno senza bagni e aria condizionata: posso richiedere un doveroso indennizzo?

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4 ore di ritardo per il treno Frecciarossa 9627 da Milano a Salerno, senza aria condizionata né accesso ai bagni. Molti passeggeri si sentono male. Che indennità spetta ai malcapitati?

Una vera e propria odissea per i passeggeri del Frecciarossa 9627, partiti da Milano alle 10.10, che sarebbero dovuti arrivare a Salerno alle 16.06. Gli sventurati passeggeri sono rimasti fermi vicino Terni per quasi 4 ore per un guasto elettrico al treno. Riusciti ad arrivare a destinazione con sette ore di ritardo rispetto all’orario previsto.

I passeggeri sono stati poi fatti salire su un altro treno arrivato in supporto da Roma per recuperarli e finalmente, dopo diverse ore di disagi, sono ripartiti per Salerno. L’operazione è stata effettuata tramite delle scalette che collegano le carrozze di testa e di coda del treno. Sono intervenuti in aiuto la polizia e la Protezione Civile di Orvieto, che ha anche fornito a tutti i passeggeri bottiglie di acqua.
I malcapitati viaggiatori erano rimasti senza elettricità e senza aria condizionata per diverse ore. I bagni non erano agibili e il personale ha dovuto aprire le porte del treno per consentire un po’ di aereazione. Infatti, molte persone hanno accusato malori dovuti all’eccessivo caldo e allo stress.
A questi disagi si aggiunge che molte persone hanno perso le coincidenze che si erano programmate di prendere e non sono riuscite a raggiungere le loro destinazioni finali. Trenitalia, d’altro canto, garantisce loro il rimborso integrale del biglietto.

Cosa prevede Trenitalia in caso di ritardo treno?
Trenitalia garantisce delle indennità da ritardo ai passeggeri a seconda del tempo di ritardo e del tipo di convoglio scelto dal trasportato. In caso di treno nazionale arrivato oltre 59 minuti rispetto all’orario previsto, si ha diritto ad un’indennità pari al:

– 25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra 60 e 119 minuti;

– 50% del prezzo del biglietto per un ritardo di almeno 120 minuti.

L’indennità viene corrisposta nella forma prescelta dal passeggero, il quale può scegliere tra:

– un bonus per l’acquisto di o più biglietti, fino all’esaurimento del credito, entro 12 mesi;

– restituzione del contante, nel caso in cui il biglietto fosse stato acquistato in contanti;

– riaccredito delle somme per gli acquisti tramite carta di credito.

In caso di ritardo in arrivo dei Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, compreso tra i 30 e i 59 minuti, Trenitalia riconosce un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto che potrà essere utilizzato entro 12 mesi per l’acquisto di un nuovo biglietto. Questo bonus, però, non è cumulabile con l’indennità riconosciuta in caso di ritardo superiore a 60 minuti o con altri tipi di indennità.

L’indennità può essere ottenuta facendo richiesta dopo 24 ore da quando è stato effettuato il viaggio ed entro 12 mesi dalla data del ritardo o dalla scadenza dell’abbonamento. La richiesta va presentata:

– compilando l’apposito form disponibile sul sito di Trenitalia;

– su trenitalia.com, solo per i biglietti acquistati online o su app, utilizzando la funzionalità «Richiedi Indennizzo» disponibile dopo aver richiamato il dettaglio del viaggio o dall’area riservata;

– presso l’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto;

– presso qualsiasi biglietteria;

– al Call Center, per i biglietti acquistati tramite il Call Center.

Franco Marella

(brocardi)

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