Da Massafra Elena Valente per “Ventotene Europa Festival L’Europa

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Una studentessa massafrese, Elena Valente, che frequenta il liceo De Ruggieri della stessa cittadina jonica,  parteciperà al Ventotene Europa Festival L’Europa. La notizia rappresenta un motivo di orgoglio innanzitutto per la giovane ragazza, alunna della 5^M, la quale grazie all’intraprendenza nell’inviare autonomamente, senza l’intervento della scuola, la sua candidatura a partecipare, vivrà un’esperienza esclusiva. Ma anche per la città di Massafra che andrà a rappresentare tutta la Puglia in questo importante incontro, mostrandosi come vetrina d’Europa in grado di offrire partecipazione e competenza.

È con questo spirito che Elena si dirigerà nella località del Lazio, dopo aver inviato il proprio testo motivazionale per spiegare le ragione del suo desiderio di essere presente come unica esponente pugliese, insieme a sessanta ragazze e ragazzi provenienti da tutti gli Stati membri dell’UE; ed essere stata scelta alla call tra più di 750 candidati, confermando l’incredibile voglia di confronto, di approfondimento e di studio dei giovani su temi importanti e significativi.

Nell’annuncio della chiamata della studentessa massafrese, l’ente governativo Agenzia Italiana per la Gioventù, organizzatore del meeting,  comunica che il Ventotene Europa Festival potrà regalare un’esperienza immersiva di cittadinanza europea, coniugando formazione formale e non formale, tra lezioni e conferenze tenute da esperti in laboratori col modulo peer to peer. In tal senso il tema scelto per il 2024 è il Futuro dell’Europa con particolare attenzione ai temi della pace e della cooperazione internazionale, dei diritti e doveri dei cittadini europei, dello sport e dell’inclusione sociale. Nel programma ci saranno anche seminari, workshop e dibattiti per stimolare la riflessione sull’Europa e il senso di appartenenza. Ed infine, in vista delle prossime elezioni europee, grande attenzione sarà riservata alla sensibilizzazione dei giovani sull’importanza del voto, come strumento di partecipazione e di cittadinanza attiva, in un momento dove, almeno in Italia, è sempre molto altro l’astensionismo dalle urne.

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