In Puglia quasi 30mila le imprese agricole condotte da donne, arrivano fondi Ismea a sostegno

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Nella nostra regione, ammonta a circa 30mila il numero delle imprese agricole guidate da donne e da giovani under 35: tutto ciò, accade nonostante l’incertezza causata dalle guerre in corso e dallo scenario internazionale critico. In questo difficile contesto, infatti, sono migliaia le nuove leve green e innovative che hanno scelto di investire il proprio futuro in campagna dove portano innovazione, sostenibilità, competitività ed efficienza.

E’ quanto ricorda la Coldiretti Puglia, che ha commentato positivamente il nuovo bando Ismea, con la pubblicazione del decreto del Masaf sulle “Misure in favore dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura”, per cui è prevista l’apertura tra giugno e luglio prossimi, con un budget disponibile di 55 milioni di euro.I sostegni sono riservati alle microimprese e piccole e medie imprese – spiega Coldiretti Puglia – che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola attiva da almeno due anni alla data di presentazione della domanda e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda. Devono essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 41 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda) o da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto.

Sono più di 23mila le aziende agricole condotte da donne in Puglia che stanno rivoluzionando in senso innovativo – spiega Coldiretti Puglia – l’economia sulla scorta di un rinnovato protagonismo femminile che va sostenuto con nuove misure incentivanti e premianti. Le aziende agricole ‘rosa’ stanno dando un volto multifunzionale e innovativo con professioni antiche riviste in chiave moderna, in agricoltura, silvicoltura e pesca in Puglia, dove cresce anche il numero di agriturismi in rosa (+ 3,7%), passati da 286 a 305 in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura.

La loro presenza in campagna sta rivoluzionando il lavoro nei campi dove sono capaci di spaziare dall’allevamento alla coltivazione, dal florovivaismo all’agriturismo, dalla trasformazione dei prodotti alla vendita diretta. Ma il vero motore delle donne in agricoltura sono le attività sociali, dalla fattoria didattica agli agriasilo, ma anche importanti attività per l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne meno fortunate, spesso vittime di violenze e soprusi.

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