Ex Ilva: Urso, “in 2025 produrrà 6 mln ton acciaio, lunedì presentiamo piano a sindacati”

84 Visite

«Solo attraverso l’acciaio è possibile realizzare un’industria della difesa, fare auto, elettrodomestici, cantieristica, infrastrutture, l’industria manufatturiera a cui non vogliamo rinunciare. Ed è per questo che abbiamo sviluppato una politica industriale, che sta diventando la politica dell’Ue, e che ha ripreso in mano le sorti dell’acciaio in Italia, ci siamo riappropriati di quella che era la più grande industria siderurgica in Italia, l’ex Ilva. Lunedì presenteremo ai sindacati il piano industriale e finanziario per dimostrare, anche alla commissione Ue a cui chiederemo un prestito ponte, che nel 2025 la cosiddetta ex Ilva può tornare a produrre 6 mln di tonnellate di acciaio». Così Adolfo Urso, ministro delle imprese e del Made in Italy, al panel ‘La sfida dell’indipendenza tecnologica – Sovranità hi-tech, autonomia strategica e materie prime: costruire una competitività europea’ nell’ambito de ‘L’Italia cambia l’Europa’, conferenza programmatica di Fratelli d’Italia sabato a Pescara.

«Per questo abbiamo accolto a Piombino due diversi investitori stranieri, Jindal e Metinvest, per farne il polo siderurgico green più importante del mediterraneo”, che con ex Ilva, Terni e Acciaierie del Nord costituirà “i 4 poli su cui ricostruiremo la siderurgia italiana leader in Europa».

Urso ha poi annunciato che oggi, lunedì 29 aprile, ci sono «diverse riunioni convocate a Palazzo Chigi”, tra queste “quella in merito allo sviluppo del risanamento e rilancio degli stabilimenti dell’ex Ilva e in quella sede presenteremo il piano industriale e finanziario per il rilancio dello stabilimento”. Sull’ex Ilva, “stiamo recuperando quello che sembra del tutto compromesso – dice Urso -, cioè lo stabilimento siderurgico più importante d’Europa. Io sono convinto che noi saremo in condizioni già quest’anno di delineare un piano di rilancio della siderurgia italiana che è a base dell’industria manufatturiera del nostro Paese, a base dell’industria automobilistica, dell’industria elettrodomestica, della cantieristica, della nautica. Ripartiamo dalla siderurgia per costruire nel frattempo attraverso la microelettronica e la tecnologia green l’industria del futuro».

News dal Network

Promo