Di Gregorio (Pd): “Leonardo faccia chiarezza sullo stabilimento di Grottaglie”

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«Una nuova emergenza per i lavoratori diretti e indiretti dello stabilimento Leonardo di Grottaglie. Decine di sezioni di fusoliera già pronte, sono parcheggiate nei piazzali in attesa di essere ritirate. Secondo le previsioni, a fine maggio saranno 100 i pezzi ultimati, per i quali non c”è una precisa data di consegna. Tutto questo potrebbe avere ripercussioni negative sui ritmi di lavoro e di conseguenza sui livelli occupazionali.

A denunciare questa grave situazione sono stati sindacati e lavoratori durante l”assemblea svoltasi dinanzi ai cancelli dello stabilimento. Ancora una volta a preoccupare sindacati e maestranze è il rapporto con Boeing. Come è noto, infatti, il colosso statunitense è l”unico committente degli impianti di Grottaglie. Questa dipendenza totale è causa di grande incertezza.

L”argomento non è nuovo. Già negli anni scorsi sindacati e lavoratori, con il supporto delle istituzioni locali e regionali, hanno sollecitato Leonardo a spostare su Grottaglie nuovi progetti produttivi tali da compensare eventuali cali di produzione dovuti al rallentamento della commessa Boeing 787. A tutt”oggi, però, nonostante le rassicurazioni ricevute, l”attività dello stabilimento ionico si svolge in regime di mono committenza. Ad ogni frenata di Boeing, corrispondono cali di produzione con ripercussioni negative sull”occupazione dei lavoratori diretti e dell”appalto.

Legittima la preoccupazione espressa unitariamente da Fim, Fiom e Uilm che chiedono a Leonardo di fare chiarezza sul futuro dello stabilimento di Grottaglie e di avere risposte e tempi certi per l”avvio dei piani di diversificazione produttiva. In questa battaglia le istituzioni devono essere al fianco dei lavoratori anche perchè l”insediamento di Leonardo a Grottaglie è avvenuto anche grazie ad ingenti investimenti pubblici” – conclude Di Gregorio.

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