No-profit, nasce il Comitato Tecnico Scientifico per il Terzo Settore di Conflavoro

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Nasce il Comitato Tecnico Scientifico del Terzo Settore di Conflavoro, con l’impegno di diventare un punto di incontro e di dialogo tra le PMI e le organizzazioni del Terzo Settore italiane, a promozione della cultura giuridica della riforma del Terzo Settore, dall’analisi critica di eventuali vuoti normativi ai dubbi interpretativi legati al fisco, all’organizzazione e più in generale al diritto degli enti del Terzo Settore. Responsabile del nuovo CTS è Gianfranco Luisi, presidente di Conflavoro Genova. Gli altri membri sono Massimiliano Albanese, Monica Peta, Oliviero Casale e Cristina Cherubini.

«In Italia il Terzo Settore svolge un ruolo fondamentale contribuendo in modo significativo alla coesione sociale e al benessere della comunità. Anche le PMI possono trarre beneficio dalla collaborazione con le organizzazioni del Terzo Settore, con opportunità di crescita e sviluppo sostenibile, maggiore consapevolezza e un prezioso sguardo lungimirante sulle dinamiche tipiche del settore imprenditoriale», spiega il presidente nazionale di Conflavoro, Roberto Capobianco.

«Per vincere le tante sfide che il Terzo Settore si trova ad affrontare – afferma Gianfranco Luisi – è necessario rafforzare le capacità organizzative e gestionali, c’è urgenza di innovare i servizi e le modalità d’intervento, è importante costruire partenariati strategici con altri attori sociali ed economici. Il CTS del Terzo Settore di Conflavoro, composto da esperti dalle tante professionalità diverse, ha l’ambizione e l’obiettivo di promuovere la cultura della misurazione dell’impatto sociali e della trasparenza, elementi chiave per accrescere la fiducia dei cittadini e degli stakeholder. Ogni contributo e riflessione saranno sempre tenuti nella massima considerazione e possono essere messi a conoscenza del CTS scrivendo a terzosettore@conflavoro.it».

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