Metallo e Paolicelli: “Si discuta in Regione la proposta di legge per i diritti Lgbt e contro le discriminazioni

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«A distanza di oltre un anno dall’iscrizione all’ordine del giorno dei lavori consiliari, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento interno, la proposta di legge ‘Disposizioni per garantire il principio di pari opportunità e di parità di trattamento in riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso’, risulta ad oggi iscritta e rinviata per ben diciannove volte». 

«Una situazione inaccettabile – ha commentato il consigliere Pd Donato Metalloche rischia di vanificare tutti gli sforzi della Commissione e, soprattutto, il duro lavoro di sindacati, associazioni, psicologi, insegnanti e operatori a vario titolo che per questa legge hanno lavorato con passione, dedizione e competenza». 

«Si tratta di un provvedimento di civiltà – ha proseguito Metallo – che riguarda i diritti di centinaia di Pugliesi che oggi attendono una risposta. Non possiamo restare a guardare. Per questo, con il collega e amico Francesco Paolicelli, abbiamo scritto al presidente Emiliano, alla presidente Capone e al nostro capogruppo per sollecitare la discussione nella prossima seduta utile del Consiglio regionale, fissata per il 23 aprile. Se restiamo uniti possiamo fare la differenza. Se siamo uniti la Puglia può riscrivere la storia del ‘A Sud del Sud dei Santi’, quel Sud che l’autonomia differenziata vuole ferire a morte, quel Sud che con sacrificio in questi anni si è battuto per i diritti dei senza fissa dimora, delle coppie che da sole non riescono ad avere figli ma non hanno le possibilità economiche per ricorrere alla procreazione assistita, per lo screening neonatale esteso a 61 malattie genetiche compresa la Sma, per lo screening gratuito per le madri sopra i 40 anni. La Puglia dei medici che fanno i doppi e i tripli torni in ospedale per coprire le mancanze del blocco del turn over, che inaugura la casa per i papà separati. La Puglia delle piccole attenzioni che fanno di questi giorni un posto migliore da abitare. Ne va della nostra credibilità».

La proposta di legge, firmata da altri 25 consiglieri regionali, contiene dieci articoli che trattano, tra gli altri, il tema della formazione dei docenti per rendere più inclusiva la scuola, il contrasto alle discriminazioni sul lavoro, la formazione del personale sanitario, il sostengo alle vittime di violenza per ragioni di orientamento sessuale o identità di genere, una maggiore attenzione al linguaggio inclusivo sui mezzi di comunicazione.

«Non ci sono più scuse: è arrivato il momento di discutere questa proposta di legge, una volta per tutte – ha evidenziato il consigliere dem Francesco Paolicelli sottoscrittore della legge. Aver rinviato per 19 volte la discussione non fa per niente onore ad un’Amministrazione regionale e ad una maggioranza in Consiglio regionale che intende essere progressista. Non solo: la legge per i diritti Lgbt e contro le discriminazioni era tra gli obiettivi fondamentali del programma del presidente Emiliano. Troviamo assurdo che nonostante la crescente sensibilità e il maggiore interesse riguardo a questo tema tra la popolazione, soprattutto tra i più giovani, non abbia ancora trovato attuazione. Auspichiamo di discuterne quanto prima per scrivere, finalmente, una bella pagina di storia pugliese».

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