Taranto, 30enne muore al SS. Annunziata dopo spirometria

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Una 30enne di Ginosa, è morta all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto in seguito a complicazioni insorte dopo una spirometria.

Stando a quanto si apprende, quello che inizialmente sembrava un esame di routine si è trasformato in una tragedia: la sue condizioni sono rapidamente peggiorate nelle ore successive: ricoverata nel reparto di rianimazione nosocomio tarantino, i medici hanno disperatamente tentato di salvarle la vita, ma ogni sforzo è risultato vano. I familiari hanno presentato denuncia chiedendo un’indagine approfondita sulle cause che hanno portato alla morte di Monica. Il pubblico ministero ha quindi accolto la denuncia, disponendo l’autopsia per verificare le cause del decesso e valutare eventuali responsabilità del personale medico coinvolto.

Secondo quanto emerso, la giovane aveva già manifestato problemi dopo la spirometria effettuata in un’altra struttura sanitaria, venendo poi trasferita nel reparto di rianimazione dove è purtroppo deceduta. Le indagini ora dovranno stabilire se si tratti di un tragico incidente o di un possibile errore medico.

La spirometria, lo ricordiamo è un esame diagnostico comune utilizzato per valutare la funzionalità polmonare. Misura la quantità di aria che i polmoni possono trattenere e la velocità con cui viene espulsa. L’esame è semplice, indolore e dura circa 10 minuti. Viene utilizzato per diagnosticare diverse patologie respiratorie e polmonari, come asma, bronchite e danni da fumo, ma anche come test di prevenzione per chi lavora in ambienti polverosi o per i fumatori.

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