Confagricoltura e Agriturist: Pasqua bassa non scoraggia il turismo rurale in Puglia

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La Puglia si conferma una meta privilegiata per chi desidera trascorrere le festività pasquali immersi nella natura, nella cultura e nei sapori autentici della regione. Con prenotazioni in crescita soprattutto nella ristorazione, gli agriturismi pugliesi avranno ottimi risultati in termini di presenze per le prossime festività nonostante la Pasqua cada quest’anno a inizio aprile.

«I turisti che scelgono di trascorrere le festività pasquali in agriturismo in Puglia cercano sempre più esperienze autentiche e immersive – evidenziano Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia e Giovanni Scianatico presidente di Agriturist Puglia – Vogliono non solo gustare i piatti tipici della tradizione pugliese, ma anche scoprire le radici culturali della regione, le sue tradizioni secolari e i suoi paesaggi. Le strutture agrituristiche che offrono esperienze enogastronomiche e culturali hanno ottenuto i migliori risultati, rispondendo con successo alle esigenze dei turisti moderni».

Stabili i prezzi, secondo un’elaborazione di Confagricoltura Puglia e Agriturist non si registrano aumenti nei pernotti e nella ristorazione rispetto al 2023.

«L’offerta agrituristica in Puglia – proseguono –  è in costante espansione, con l’apertura di nuove strutture che offrono una vasta gamma di servizi e attività per soddisfare le diverse esigenze dei visitatori. Dalle degustazioni dei prodotti locali ai corsi di cucina tradizionale, dalle visite guidate ai percorsi cicloturistici attraverso i paesaggi rurali, l’agriturismo pugliese si presenta come un’opportunità unica per vivere appieno l’autenticità della regione».

Dei circa 1000 agriturismi presenti nella regione circa il 45% è gestito da donne.

I dati confermano un trend positivo per l’agriturismo pugliese, che negli ultimi anni ha registrato una significativa crescita sia in termini di strutture che di servizi offerti. Dal 2004 al 2022, il numero di aziende agrituristiche è praticamente raddoppiato, con un tasso medio di crescita annuo del 3% in linea con i dati nazionali. Questo fenomeno è omogeneo su tutto il territorio regionale, evidenziando un interesse diffuso verso le esperienze rurali e autentiche.

La degustazione, l’alloggio e la ristorazione rappresentano il cuore pulsante dell’offerta economica dell’agriturismo pugliese. L’aumento delle strutture che offrono servizi di degustazione, con un tasso medio di variazione annuo del 4,5%, riflette anche la crescente connessione tra il settore agrituristico e quello dei prodotti di qualità DOP e IGP, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio.

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