In Puglia cabina di regia per creare onda verde al settore logistica

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 Una cabina di regia capace di accogliere e analizzare le informazioni di autorità ed enti, di visualizzare le richieste e prospettare a cittadini, turisti e stakeholder tutte le possibili scelte per raggiungere una meta, una tappa o un mercato valutando sicurezza dei trasporti, costi e tempi di percorrenza tra quelle che il territorio può offrire. Potrà essere questa la svolta per permettere alla Puglia di laurearsi come hub meridionale della logistica. Gli investimenti esteri nel settore aumentano, la Puglia per posizione geografica è la naturale piattaforma di scambio al centro del Mar Mediterraneo e tutti i player del settore sono consapevoli delle potenzialità di questo ruolo. Se ne è parlato durante il nono appuntamento di Hey Sud, un ciclo di talks ideato da Fabio Mazzocca, Sales Responsable South Area Consulting, e promosso da EY nel sud Italia per approfondire tematiche di grande rilevanza per il territorio.

Quello della logistica è un settore centrale nell’economia della regione ed il talk, dal titolo “Logistica, un treno da non perdere”, ha dato vita ad un confronto su strategie e traguardi raggiungibili nel più breve tempo possibile. A settembre dello scorso anno la Regione ha approvato il Piano Regionale delle Merci e della Logistica (PRML), che detta gli indirizzi strategici per promuovere lo sviluppo del trasporto merci combinato strada-mare. «Uno dei principali obiettivi del piano è garantire accessibilità e adeguare le infrastrutture per rispondere agli standard della domanda crescente sul panorama della logistica. Gli interventi saranno mirati ad adeguare l’esistenza dei punti chiave di raccordo della logistica sia da mare che da terra» ha detto Vito Antonio Antonacci, Direttore del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia. Il Responsabile della Pianificazione strategica della Città Metropolitana di Bari, Luigi Ranieri, ha sottolineato il ruolo delle amministrazioni che in questa partita devono giocare da «abilitatori di tutti gli investimenti che fanno i vari player ed essere attenti a che lo facciano in maniera coordinata. Gli enti locali devono creare sviluppo, non ostacoli». Sul tema della interoperabilità tra sistemi di trasporti è intervenuto Christian Colaneri, Direttore Strategie e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture di Polo RFI, spiegando che «oggi il sistema trasporti è uno dei principali indiziati quando si parla di inquinamento. RFI non propone una competizione tra ferro e gomma, per noi è molto importante la cooperazione tra sistemi differenti. La Puglia è tra le regioni con la struttura ferroviaria tra le più performanti allo stato attuale, è una regione dalla logistica fertile». Antonio Vasile, Presidente Aeroporti di Puglia, è intervenuto al talk esponendo i vantaggi che la visione di Aeroporti può apportare al settore: «Ci stiamo specializzando con nuovi mezzi e stiamo lavorando con Confindustria per offrire una nuova prospettiva alla logistica.

Passi un esempio banale: l’uva ha un prezzo molto basso in Italia ed è iper remunerata in tante parti del mondo. Poterla trasportare in poche ore anziché in quindici giorni, consente di mantenere la qualità e quindi il prezzo invariato, è una grande possibilità per i nostri mercati». Oggi grandi aziende nazionali ed internazionali stanno strizzando l’occhio al territorio. Oltre a EY, tra le prime a credere nella Puglia, Mercitalia Logistic ha annunciato investimenti per tre miliardi in dieci anni, il fondo australiano Cromwell Group Property sta investendo quaranta milioni, il player inglese Panattoni ne investirà altri venti milioni per sviluppare una piattaforma di logistica avanzata e poi c’è lo studio di architettura e urbanistica The Blossom Avenue Management (Bam), che vuole realizzare una moderna piattaforma di logistica robotizzata e magazzini just-in-time di oltre settanta mila metri quadrati, sempre a Bari. Conad sta investendo quindici milioni a Grottaglie per una piattaforma logistica del freddo. Gli interessi degli investimenti in Puglia sono dettati dalla capacità del territorio di coordinarsi. «Noi lavoriamo con gli stakeholders in rete – ha detto Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – se non cooperassimo rischieremmo l’effetto di variabile impazzita perché faremmo investimenti inutili perché non interconnessi con i nodi di raccordo. Qui non si può più parlare di competizione perché l’Europa non lo permette. Dobbiamo anche immaginare che ormai ci sono corridoi che hanno ampliato gli orizzonti dei mercati, il corridoio Baltico-Adriatico che prima si fermava a Ravenna, oggi scende fino a Bari. Ci dobbiamo riprogrammare tutti perché oggi non c’è solo Suez, ci sono corridoi che attraversano l’Albania e arrivano a Mariupol, anche in territori con problemi geopolitici in corso».

Tra gli ospiti del talk promosso da EY anche Gennaro Celotto, Responsabile ingegneria della rete logistica Poste Italiane: «In Puglia ci vorrebbe una cabina di regia tecnologica per individuare il corridoio più opportuno, una cabina che organizzi una piattaforma in grado di offrire un’analisi delle varie alternative per gli operatori logistici. I nostri investimenti sono canalizzati in ottica green sull’intera rete del territorio pugliese, è in atto un’importante riconversione della flotta». Tra i temi affrontati durante il talk l’utilizzo di droni, di mezzi unmanned e la necessità di accelerare i processi di autorizzazione anche per il settore logistica che strizza l’occhio in tal senso alla Zona economica speciale. Vito Antonio Antonacci, capo dipartimento Mobilità della regione Puglia, ha detto che «serve un patto di responsabilità collettiva, che i processi di semplificazione siano autenticamente tali. La semplificazione senza riforma del sistema è un ossimoro, serve un cambio di paradigma, comprimere un processo di autorizzazione è la prima frontiera del cambiamento».

Le opportunità della Puglia potranno essere sfruttate al meglio con la presenza una cabina di regia in grado di accendere i semafori verdi per il settore logistica. «Noi come EY – ha chiuso Claudio Meucci, EY Consulting Market Leader – osserviamo il fenomeno della logistica dal punto di vista delle imprese, eventi straordinari come la pandemia o i fattori geopolitici hanno creato momenti di crisi ma anche di svolta. La prima cosa che cercano oggi le aziende è gestire la potenziale crisi e avere un ventaglio di opportunità, una interoperabilità, una piattaforma che possa gestire la connessione, la regia. La grande sfida del futuro della logistica è la cabina di regia. Se la cabina di regia sarà in grado di creare un sistema di onda verde con i semafori, la Puglia potrà correre».

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