Rsa, Cera chiede audizione in Commissione: “Tariffe adeguate senza considerare contratti in essere”

58 Visite

 Nota del consigliere regionale Napoleone Cera:

«Circa sessanta operatori in tutta la Puglia, di cui quaranta in provincia di Foggia, potrebbero perdere il posto di lavoro nelle strutture del “San Raffaele” di Troia e Sannicandro Garganico, per un errore della Regione Puglia. Si tratta della delibera n. 1293 del 20 settembre 2022 con la quale la Regione ha stabilito l’adeguamento tariffario per le Rsa a 100,33 euro/PL al giorno. Il tutto senza considerare, però, alcuni casi, come quello del “San Raffaele”, in cui c’erano già contratti vigenti con una tariffa più alta di 130 euro/PL al giorno».

«E’ chiaro che la modifica unilaterale del contratto e l’abbassamento della tariffa provochi due danni: il primo riguarda l’innalzamento della quota da parte delle famiglie, passando dal 30% al 50% della corresponsione della retta pari a 50,17 euro al giorno/PL; il secondo il licenziamento del personale a causa delle entrate minori. In più, strutture come il “San Raffaele” non sono solo Rsa di mantenimento, ma erogano anche servizi per l’Alzheimer.
E’ evidente che la Regione debba farsi carico del compito di rimediare a un suo errore che può rivelarsi fatale per decine di lavoratori, le loro famiglie e centinaia di utenti. Le gare d’appalto sono scadute e il “San Raffaele” è in regime di proroga, ma già dalle pre-intese tra Asl Foggia e Regione Puglia si capisce che questi lavoratori rischiano il posto.  Bisogna muoversi in fretta ed è per questo che depositerò nelle prossime ore una richiesta di audizione in Commissione Sanità».