Taranto: 17 arresti per spaccio, preparazione dosi e spartizione introiti in discoteca

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Spacciavano diversi tipi di sostanze stupefacenti, quali hashish, marjuana, cocaina, ecstasy, Mdma ed eroina i presunti appartenenti all’organizzazione criminale di Taranto ritenuti presunti responsabili dei reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti ed estorsione. La preparazione e lo spaccio della droga e la spartizione degli introiti avvenivano spesso in una discoteca. Ventidue le misure cautelari eseguite, delle quali 17 agli arresti in carcere. Per 5 di loro è scattata la misura dell’obbligo di firma negli uffici di polizia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine è partita nella primavera del 2021 a seguito dell’arresto in flagranza di un soggetto in possesso di 1 chilogrammo di hashish, consentendo di ricostruire il presunto ruolo di intermediario di un altro personaggio nell’attività illecita di spaccio di stupefacenti e la rete di contatti tra i fornitori e gli acquirenti, e svelando uno spaccato notevole circa la distribuzione della droga nei diversi quartieri cittadini. Le figure di spicco emerse quali presunti fornitori delle sostanze stupefacenti sono due cittadini originari del Quartiere Tamburi e di Oria (Brindisi): avvalendosi di un intermediario, avrebbero riversato la sostanza stupefacente in molte piazze di spaccio cittadine ed, in particolare, nella zona di Piazza Messapia.

I presunti collaboratori dell’attività illecita in quella zona sono stati individuati in due uomini i quali, a loro volta, si sarebbero avvalsi della collaborazione di altre 5 persone cui era affidato il compito di custodire e distribuire la droga. Il gruppo poteva contare anche su altre fonti di approvvigionamento riconducibili, da una parte a figure collegate al quartiere Salinella, dall’altra ad un terzo uomo residente all’estero. Le investigazioni hanno anche fatto emergere una attività fiorente di spaccio che aveva come centro un circolo ricreativo nella zona di via Icco. Le intercettazioni a carico degli indagati hanno consentito di ricostruire la fitta rete di contatti tra gli indagati, finalizzati alla preparazione delle sostanze stupefacenti, all’attività di spaccio ed alla spartizione degli introiti anche nel corso delle feste organizzate all’interno di una nota discoteca tarantina.

Si tratta del locale di pubblico spettacolo che recentemente è stato destinatario di un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza come conseguenza dell’arresto di tre giovani ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nonché del gestore del locale ritenuto presunto autore di detenzione di arma da fuoco e munizioni. Nel corso dell’indagine, sono stati effettuati numerosi riscontri all’esito dei quali quattro uomini sono stati arrestati ed altri due denunciati per detenzione ai fini di spaccio.
La Procura della Repubblica, valutati gli esiti investigativi, ha avanzato al gip del tribunale la richiesta di misure cautelari. Il giudice ha ritenuto necessaria l’adozione di 8 misure di custodia cautelare in carcere, di 9 misure degli arresti domiciliari e 5 misure dell’obbligo di firma presso gli uffici di polizia giudiziaria. Complessivamente risultano indagati nel procedimento 51 persone.

È stata riconosciuta la grave sussistenza di indizi inerenti il reato di estorsione aggravata dal cosiddetto metodo mafioso in quanto un indagato, già condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso, forte della sua caratura criminale, si sarebbe interposto per consentire la riscossione di un debito dovuto al mancato pagamento di una partita di stupefacenti. In relazione a quest’ultimo reato il gip di Taranto ha emesso la misura cautelare e trasmesso gli atti per competenza al gip di Lecce. Nel corso delle perquisizioni di questa mattina in casa di uno dei cinque destinatari della misura dell’obbligo di firma, i poliziotti hanno recuperato in alcuni contenitori di plastica numerose dosi di eroina, cocaina, hashish e marijuana oltre all’occorrente per il confezionamento delle droghe in dosi.

Sono stati inoltre recuperati e sequestrati circa 500 euro in banconote di vario taglio ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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