Commissione legalità e sicurezza: le audizioni sul sistema dei controlli della Regione Puglia

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Seduta di audizioni nella Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, presieduta da Renato Perrini.  

Sono stati convocati il Segretario Generale della Presidenza della Regione Puglia e la responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, sul sistema dei controlli della Regione Puglia.

«In qualità di presidente della Commissione antimafia – ha evidenziato il presidente Perrini in apertura dei lavori – ho voluto fortemente convocare questa audizione per avviare un tavolo di confronto sul sistema dei controlli della Regione Puglia».

Il sistema di prevenzione si articola, a livello nazionale, con l’adozione del Piano Nazionale Anticorruzione e, a livello di ciascuna Amministrazione, mediante l’adozione del Piano di Prevenzione Triennali (P.T.P.C.). Il P.N.A. rappresenta lo strumento attraverso il quale sono individuate le strategie prioritarie per la prevenzione ed il contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione a livello nazionale.

È intervento il Segretario Generale della Presidenza Roberto Venneri, relativamente al generale assetto dei controlli interni e dell’amministrazione regionale, rilevando che le varie misure sono compendiate nell’ambito di un provvedimento amministrativo adottato nel 2019 dalla Giunta regionale in particolare la delibera numero 1374 del 2019, un atto evidentemente di natura ricognitiva che ha sistematizzato le misure di controllo già adottate da Dipartimenti di cui si articola l’amministrazione. Il documento definisce le linee guida sul sistema dei controlli interni individuando e articolando i controlli su tre diversi livelli di controllo: di primo, secondo e terzo livello.

Il sistema dei controlli di primo livello sono quelli svolti dalla medesima struttura amministrativa competente ad adottare l’atto finale; quelli di secondo livello sono riconducibili invece a quei controlli effettuati sia periodicamente che sporadicamente sulla base di segnalazioni sulla base di esigenze particolari e sono effettuati da strutture e organismi diversi da quelli che esercitano l’attività di amministrazione attiva e oggetto del controllo stesso; ed infine il controllo di terzo livello che invece rappresenta una verifica sul funzionamento dell’intero assetto di controllo, ovvero di sistema delle linee guida. 

Nell’ambito di questo provvedimento amministrativo (la delibera 1374 del 2019), che definisce le linee guida degli specifici focus sul piano anticorruzione e che rappresenta di per sé un modello della programmazione, è confluito il documento unico di programmazione che stiamo si sta sperimentando da circa due anni.

È intervenuta anche la dirigente del Servizio Struttura di staff servizio ispettivo Angela Guerra, che ha fatto un focus su quanto è contenuto nella delibera di giunta regionale n.33 del 31 gennaio 2024,  con cui la Regione Puglia si è voluta dotare dell’adozione di un aggiornamento per l’anno 2024 del PIAO 2023-25. Insieme a questo è stato adottato anche il documento di programmazione delle strategie per la prevenzione della corruzione e la trasparenza della Regione, che comprende il già piano triennale per la prevenzione della corruzione della trasparenza. 

Questo documento individua in generale le misure per la prevenzione della corruzione che normalmente vengono distinte in misure di carattere generale, che incidono sull’intero sistema anti corruttivo  o misure di carattere specifico, nel caso si vada ad attenzionare una determinata problematica, che la Regione ha deciso di sviluppare dal punto di vista della prevenzione della corruzione, come l’approvazione di misure specifiche in materia di gestione degli appalti con l’allegato al documento in questione. Questo, per distinguere misure di carattere oggettivo o soggettivo a seconda che si tratti di misure di carattere organizzativo che incidono e prevengono il rischio e misure di tipo soggettivo dove si vada ad incidere attraverso lo strumento della rotazione straordinaria relativamente a casi specifici o gestione dei conflitti di interesse. 

Nel prosieguo dei lavori, il presidente Perrini, ha richiamato l’attenzione sulla programmazione delle attività delle Commissione, ed in particolare ha chiesto ai colleghi presenti di assumere una decisione in merito al da farsi sulla richiesta fatta pervenire alla Commissione dal consigliere Michele Picaro, che va nella direzione di affrontare a livello politico le ultime vicende giudiziarie che hanno interessato la Città di Bari. Questo, al fine di collaborare fattivamente con le istituzioni per stimolare la riprovazione sociale nei confronti del fenomeno mafioso, promuovere e rafforzare la cultura della legalità in ogni apparato pubblico, sociale ed educativo.

Ed è nel pieno rispetto dell’operato della magistratura che il consigliere Picaro ha chiesto di audire in Commissione il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco del Comune di Bari, Antonio Decaro, il prefetto di Bari, Francesco Russo, il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi e il procuratore aggiunto e coordinatore Direzione Distrettuale Antimafia Bari, Francesco Giannella.

Sulla questione, in questa sede, si sono espressi i consiglieri Sergio Clemente, Marco Galante, Lucia Parchitelli e Debora Ciliento, ritenendo che non ci siano elementi tali da poter coinvolgere in tal senso questa Commissione, evidenziando nello stesso temo che non è la sede opportuna.

Il presidente Parrini, ha ritenuto opportuno riconvocare la Commissione sullo stesso argomento, affinché si dia la possibilità a tutti i componenti di esprimere il loro parere.

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