Regione, approvata la legge di alienazione del patrimonio regionale immobiliare assegnato alle forze dell’ordine

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Approvata a maggioranza, con l’astensione della consigliera Laricchia (M5S), la proposta di legge di cui è primo firmatario il consigliere Michele Picaro (FdI), di modifiche ed integrazioni all’articolo della legge regionale n. 26/2020, con cui si dava seguito al programma di alienazione degli immobili del patrimonio regionale assegnati alle forze dell”ordine. Con questa norma, dunque veniva recepito quanto previsto dalla Legge 23 maggio 2014 n. 80 ed approvava nello stesso tempo un programma di alienazione del patrimonio regionale immobiliare assegnato alle forze dell’ordine finanziati, in tutto o in parte, secondo la disciplina della cosiddetta ex Legge Gozzini. Con l’articolo di legge proposto da Picaro, e approvato dall’Aula, si vuole ampliare la platea dei destinatari anche agli appartenenti alle Forze dell’Ordine cessati dal servizio, con il preciso obiettivo di recuperare un immenso patrimonio immobiliare al momento sottoutilizzato a fronte di innumerevoli istanze.

La legge è stata corredata di altri articoli aggiuntivi frutto di proposte emendative, il cui fine è di eliminare parti di leggi regionali che sono state oggetto di osservazioni da parte del Governo nazionale, per evitare l’impugnazione.

Modifiche alla legge “Nuovo Piano casa”

Con alcuni emendamenti proposti dal consigliere regionale delegato all’urbanistica Stefano Lacatena sono state apportate delle modifiche alla legge regionale che disciplina gli interventi di ristrutturazione edilizia (Nuovo Piano casa), relativamente agli articoli che dettano le condizioni per la realizzazione di tali interventi. Pertanto, il consigliere Lacatena ha spiegato che a seguito del confronto avuto con il Ministero competente, sono state ridotte le richieste del Governo a quattro elementi. In particolare, è previsto che non saranno più consentiti, con la legge vigente (Piano casa), gli ampliamenti a 10 metri. Inoltre, non saranno consentiti interventi sugli immobili in corso di costruzione e viene ribadito in maniera chiara che non sono cumulabili gli incentivi previsti dalla legge con quelli degli strumenti di pianificazione e tutti gli ampliamenti, e tutti gli incentivi previsti dalla legge dovranno essere nei limiti di quelli indicati dal PPTR. È stato poi ribadito che sono consentiti gli interventi all’interno delle aree tutelate, ex articolo 136 e 142 della 4204, nei limiti degli interventi ammessi dal PPTR. Ed infine, è stato scritto meglio l’articolo riferito agli immobili ante 1950.

«Il dato politico di queste modifiche – ha detto Lacatena – è che finalmente una legge che riguarda l’urbanistica in Puglia non verrà impugnata dal Governo e credo che sia la notizia più importante alla luce di evidenti modifiche che sono limitate a piccoli elementi della legge. Quindi, non possiamo che salutare positivamente. Finalmente diamo alla Puglia una legge stabile che non verrà impugnata e i Comuni adesso potranno lavorare su questa legge serenamente».

 

Modifiche alla norma per il rafforzamento delle azioni per contrastare la violenza di genere. Con la modifica apportata, la Presidenza del Consiglio regionale promuove servizi ed iniziative per la formazione e l’aggiornamento del personale addetto al servizio di Polizia municipale.

Modifiche alla norma per l’utilizzo di tecnologia sperimentale nella lotta alla violenza di genere. Con la modifica, la vittima di violenza può attivare una immediata chiamata al numero unico di emergenza (NUE) 112 ovvero ad altri numeri di emergenza e soccorso pubblico.

Abrogato articolo della doppia conformità edilizia

E’ stato abrogato l’articolo 63 della legge di Stabilità regionale, per evitare di non rispettare gli impegni assunti con il Governo nazionale per evitare che la legge sulla ristrutturazione edilizia fosse impugnata davanti alla Corte costituzionale per palese superamento delle competenze regionali.
Il punto è stato osservato dal Governo centrale in quanto il Ministero di competenza ha ritenuto tale norma in contrasto con le norme statali che regolamento l’attività edilizia e urbanistica e lesiva della potestà legislativa statale in materia di governo del territorio. La norma regionale introduceva in sostanza l’irrilevanza della conformità al momento dell’abuso edilizio, diventando necessario all’ottenimento del permesso solo quella al momento della richiesta.

Una scelta, quella inserita nella legge precedente, che oggi è stata sostenuta con fermezza dall’assessore Donato Pentassuglia e dal consigliere di Fabiano Amati (Azione), da Antonio Tutolo (Gruppo Misto) e da Francesco Ventola (FdI).

In sostanza la maggior parte dei consiglieri non ha condiviso l’impegno assunto rispetto alla modifica da apportare.

Per uscire dall’impasse il consigliere delegato all’urbanistica Stefano Lacatena ha suggerito di votare favorevolmente la norma per evitare l’impugnativa e il ricorso alla Corte costituzionale, riservandosi poi di promuovere una proposta di iniziativa legislativa del Consiglio regionale da promuovere alle Camera. Del resto, ha assicurato Lacatena, “in sede di conferenza Stato Regioni si è aperto un proficuo dialogo per riscrivere il DPR 380 del 2001 (disposizioni fondamentali nell”attività edilizia), recependo le indicazioni in materia di sanatoria giudiziale in caso di assenza della doppia conformità.

 

Modifiche alla norma per il Premio “Filiera del coraggio” e premialità per le imprese antimafia

Con le modifiche, i criteri per il riconoscimento del premio “Filiera del coraggio” sono individuati dalla Giunta regionale, previo accordo e/o apposito protocollo d”intesta con le Prefetture, le forze dell”ordine, le associazioni antiracket, le fondazioni antiusura e le più rappresentative associazioni di categoria, con proprio provvedimento da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore delle presenti norme.

 

Abrogata la Giornata della digitalizzazione e della dematerializzazione.

 

Modifiche alla norma a sostegno del Progetto pilota “la cura è in tavola”

Sostituita la figura specializzata prevista del biologo nutrizionista con l’assunzione di figure sanitarie specializzate.

 

Acquisizione del patrimonio immobiliare dei Consorzi di bonifica per il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale. Per potenziare l’assistenza territoriale e sociosanitaria.

La Giunta regionale è autorizzata all’acquisizione del patrimonio immobiliare del Consorzio di bonifica nel comune di Ugento. L’attuazione non comporta ulteriori oneri aggiuntivi al bilancio regionale, prevedendosi il finanziamento dell’acquisizione mediante compensazione, e fino alla relativa capienza, con i crediti della Regione verso i consorzi di bonifica. La valorizzazione dei cespiti da acquisire è affidata all’agenzia del demanio competente, previo apposito accordo con la struttura territorialmente competente della medesima agenzia.

Modifiche alla legge regionale “Nuova disciplina in materia di tirocini extracurriculari”

Le modifiche riguardano i destinatari dei tirocini, che sono rivolti a persone che abbiano assolto al diritto-dovere all”istruzione e alla formazione e che appartengano ad una delle categorie di seguito riportate:
persone in stato di disoccupazione; lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro; lavoratori a rischio di disoccupazione; persone già occupate e che siano in cerca di altra occupazione, nel rispetto dei principi e dei limiti di orario; persone svantaggiate, richiedenti protezione internazionale e titolari di status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione temporanea; titolari di permesso di soggiorno per protezione speciale, calamità, atti di particolare valore civile, e per “casi speciali” di protezione sociale, violenza domestica e particolare sfruttamento lavorativo; vittime di tratta; persone disabili; persone già prese in carico dai servizi sociali e sanitari professionali per la partecipazione ai tirocini di inclusione e/o riabilitazione; persone che hanno completato i percorsi di qualifica, diploma professionale e di istruzione secondaria superiore e terziaria entro i dodici mesi dal conseguimento del titolo.

 

Modifiche alla legge regionale in materia di smaltimento delle carcasse

L”emendamento si rende necessario per promuovere interventi di difesa delle produzioni zootecniche per far fronte agli elevati costi dei premi assicurativi per la copertura degli oneri derivanti dalla rimozione e distruzione delle carcasse degli animali morti in azienda, nonché per far crescere e consolidare fra le aziende agricole una cultura assicurativa in grado di limitare i rischi dell”attività imprenditoriale attraverso la tutela del patrimonio e del reddito ed una puntuale valutazione di costi e benefici.
La misura regionale si aggiunge al contributo statale nel pagamento del premio assicurativo sostenuto per la garanzia “rimozione e distruzione delle carcasse degli animali morti in azienda.

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