Sanitaservice Taranto. Perrini: “Bisogna fare chiarezza. Palese intervenga”

72 Visite

«Essere facili profeti con questo governo regionale è facilissimo, perché le loro promesse si rivelano sempre dei grandi bluff. Ma quando si prendono in giro gli operatori della sanità fra dipendenti della Sanitaservice e autisti del 118 alle dipendenze delle associazioni di volontariato, che quattro anni fa erano considerati eroi, lo ritengo vergognoso». Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, vicepresidente della Commissione sanità che prosegue:

«Nei giorni scorsi ho chiesto un incontro al nuovo Amministratore unico Giuseppe Pulito mentre questa mattina ho protocollato una richiesta di audizione in Terza commissione per audire il presidente Emiliano, l’assessore Palese, e il direttore del Dipartimento Salute, Montanaro, al fine di avviare un tavolo di confronto e tener fede a una promessa fatta il 28 maggio 2020, quando la Regione decise, previo accordo con i sindacati, di prevedere per gli operatori sanitari Covid-19 un bonus premio. All’epoca – spiega Perrini – c’erano 29 milioni di euro messi a disposizione dal Governo Conte, e 6 milioni presi da risorse regionali. Gli operatori sono ancora in attesa di riceverlo, ogni volta c’è una scadenza che slitta e ogni volta vengono disattesi gli impegni. C’è un problema di reperimento di fondi? C’è chi ritiene che non debba essere erogato? C’è qualcuno che si rifiuta di firmare? – chiede Perrini che aggiunge – Ho inoltre chiesto che venga fatta chiarezza sullo scorrimento della graduatoria del comparto pulitori, considerato il mancato rispetto delle graduatorie concorsuali per pulitori, con 18 idonei che, nonostante le visite mediche e la misurazione delle divise, attendono da oltre un anno (8 di loro da quasi due anni). E’ inoltre necessario il ritiro e la chiusura dei contenziosi per mansioni superiori, come già avvenuto in diversi casi con altro metro di giudizio, per le figure di gestione, coordinamento, amministrativi, pulitori/ausiliari, 118 e Cup, con conseguente chiusura dei contenziosi che non portano altro che a uno sperpero di denaro per le spese legali, quando il vero risparmio sarebbe il riconoscimento di un sacrosanto diritto per il lavoro svolto. Ho chiesto infine che vengano affrontate le criticità del servizio Cup perché è inaccettabile che ad oggi il servizio sia garantito da personale part-time dal 2018, così come occorre con urgenza avviare la contrattazione per rendere disponibili, a tutti gli operatori sanitari, il servizio mensa o il riconoscimento dei buoni pasto sostitutivi», conclude Perrini.

News dal Network

Promo