Ex Ilva. Galante: “Per Taranto servono coesione e una visione comune per un nuovo sviluppo della città”

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«Per Taranto servono coesione e una visione comune per coniugare lavoro e salute. Nelle città europee in cui c’è stata la riconversione e si è andati oltre l’industria pesante, per prima cosa si è lavorato su una programmazione condivisa per dare un nuovo sviluppo alle comunità, che poi i governi che si sono succeduti hanno portato avanti. Oggi è stato importante il confronto con il ministro Urso, perché è stato lui stesso a ribadire l’importanza di un lavoro comune per poter venir fuori da questa situazione». Lo dichiara il capogruppo del M5s Marco Galante presente oggi all’incontro in Prefettura a Taranto chiesto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con i parlamentari e i consiglieri regionali tarantini.

«Con i Governi Conte – continua Galante – abbiamo finanziato il Tecnopolo del Mediterraneo sulle energie rinnovabili e grazie al ‘Cantiere Taranto’ e al lavoro dei tavoli del CIS convocati dall’allora sottosegretario Mario Turco sono partiti diversi progetti nell’ottica della riconversione economica e sociale. CIS purtroppo praticamente fermo a zero dal Governo Draghi in poi. Altrettanto importante è stato nell’ultimo Bilancio regionale aver finanziato la facoltà di medicina del capoluogo ionico con oltre 52 milioni di euro. Bisogna continuare su questa strada per dare nuove opportunità di lavoro alla città e non continuare a essere sotto il ricatto occupazionale del siderurgico.

Oggi ho ribadito anche l’importanza della chiusura delle fonti inquinanti: i dati dicono che nel quartiere Tamburi ci sono ancora picchi di benzene e i cittadini la scorsa settimana hanno denunciato come l’aria fosse irrespirabile. Il Ministro ci ha detto che entro il 2028 ci sarà la decarbonizzazione, ma fino ad allora bisogna mettere in campo politiche per garantire tutele ambientali e sanitarie. In consiglio regionale ci occuperemo di questo chiedendo anche la convocazione di Arpa, Asl e associazioni per monitorare costantemente la situazione. Il futuro di Taranto deve iniziare ora».

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