Taranto: Comune, partiti ex maggioranza, pronti a firma notaio per scioglimento consiglio

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«Siamo pronti a firmare dal notaio, unica soluzione per liberare la Città e tornare al voto popolare. Per la mozione di sfiducia non ci sono più i tempi tecnici». Così alcune forze politiche che costituivano la maggioranza di centrosinistra (Pd, Psi, Con, Strada diversa, Europa verde, Movimento 5 stelle) a sostegno del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, rieletto nel 2022, che, a gennaio, è riuscito a evitare un’altra mozione quella proposta da due consiglieri civici cui avevano aderito i partiti e movimenti di centrodestra (FdI, Lega, Svolta Liberale e Forza Italia), e altri consiglieri singoli.

«Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci non gode più della fiducia della maggioranza dei consiglieri comunali eletti nel consiglio comunale di Taranto, ormai da tempo», aggiungono. «Le opposizioni, al fine di tutelare il ruolo primario delle istituzioni, convergono sull’opportunità, nell’interesse generale della Città, di porre fine a questa pagina politica e amministrativa. Per raggiungere questo obiettivo, l’unico metodo immediato ed efficace è firmare dal notaio lo scioglimento del consiglio comunale, protocollando il tutto a Palazzo di città entro martedì 20 febbraio 2024. Le grandi questioni che riguardano la Città di Taranto – continuano i consiglieri di centrosinistra – in questo momento storico sono determinanti per il futuro della nostra comunità e non possono essere gestite da una amministrazione debole, instabile e non idonea ad assicurare un governo autorevole della Città. I tempi rapidi eviterebbero il Commissariamento Prefettizio di circa un anno e mezzo, consentendo il voto popolare il prossimo giugno e permettendo alla Città di ripartire quanto prima. Pertanto – sostengono – non ci sono i tempi tecnici per presentare e discutere una mozione di sfiducia. Ci recheremo già lunedì presso un notaio per consumare quanto prima la nostra azione e ridare dignità a Taranto e ai tarantini. Con l’auspicio – concludono – che tutti i Consiglieri dell’assise Comunale siano spinti da un reale senso di responsabilità nei confronti dei nostri concittadini, aderendo alla nostra azione che è l’azione della Città».

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