Misseri libero: legale ‘credo che ad Avetrana per ora non torni’

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«Non so quando tornerà ad Avetrana. Io ho concluso il mio compito. Non ho nemmeno una sua utenza cellulare. Mi chiamerà con quella nuova nei prossimi giorni. Comunque, credo che per un pò resterà dove si trova adesso». Lo dichiara all’ANSA l’avvocato legale del 69enne di Avetrana tornato in libertà ieri dopo aver finito di scontare la condanna a 8 anni di reclusione per soppressione del cadavere della nipote, uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010. Per l’omicidio scontano l’ergastolo la moglie e la figlia secondogenita dell’uomo.

Via Deledda continua a essere interdetta al traffico veicolare con un presidio di polizia e carabinieri. Sul posto ci sono ancora cronisti e cameraman, anche se meno di ieri, che attendono il ritorno a casa di Misseri, figura chiave dell’inchiesta sull’assassinio della ragazzina, che ha fornito innumerevoli versioni sul delitto, prima autoaccusandosi, poi chiamando in correità Sabrina e in seguito scaricando ogni responsabilità sulla figlia.

Misseri, che ora si trova in una località segreta, ha preso accordi con la redazione della trasmissione Quarto Grado, di Mediaset, per una intervista in esclusiva, parte della quale è stata trasmessa ieri sera nella puntata di Zona Bianca.

«Sono io il colpevole, è la verità. Io da assassino fuori e quelle da innocenti in carcere», ha ribadito riferendosi a moglie e figlia. «Non è giusto, la legge – ha aggiunto – non ha fatto le cose giuste». (Fonte: Ansa)

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