Realtà gastronomiche a Taranto

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La Provincia di Taranto e la stessa Città si sono arricchiti, da un paio di anni, di tante nuove offerte gastronomiche, alcune nel solco della tradizione popolare ed altre che hanno attinto da culture e tradizioni di altri Paesi.

Sicuramente il modo migliore per trasmettere il sapere e la cultura è nella possibilità di accedere alla Cucina, perchè gli odori, i sapori e le sensazioni che si ricevono mangiando un piatto diverso da quelli a cui siamo abituati, ci spinge un po’ a sognare il Paese di provenienza di quei sapori.

A Taranto, in particolare, esiste da due anni un ristorante con cucina tipica messicana, dove la proprietaria Mariagrazia Velardocchia e la chef Areli Rios accolgono gli avventori in una ambientazione da taberna tipica messicana, con murales dipinti e location realizzati da artisti messicani e locali che fanno immergere in un contest molto particolare di musica e immagini.

La chef proviene da Città del Messico ed è in Italia da vari anni: dopo essersi laureata in Gastronomia (in Messico ci si laurea all’università per diventare chef) ed aver acquisito diverse specializzazioni, si è trasferita in Italia ed ora dirige con maestria la cucina del ristorante Kahlibrì.

La titolare, dopo una lunghissima esperienza con la cucina giapponese – è stata la titolare del Sushi Home per 13 anni e molto apprezzata in Città – ha voluto innovare la propria attività “regalando” ai propri concittadini una nuova esperienza multisensoriale: entrare nel suo locale significa immergersi in un locus caratteristico, non solo per il cibo, ma per respirare il Messico nei suoi molteplici aspetti e colori.

L’occasione per questo articolo è data dal riconoscimento assegnato a questo ristorante di “donne”, martedì scorso a Madrid dall’associazione internazionale per la diffusione della Cultura Messicana, che ha premiato i migliori locali  europei di cucina tradizionale messicana, sotto la direzione dello chef internazionale Jorge Orosco, in occasione del 3° Festival Internazionale del Chile en Nogada; a questa manifestazione, infatti, hanno partecipato ed hanno ricevuto il riconoscimento ristoranti tradizionali messicani siti in Spagna, Francia, Italia e molti altri Paesi. Europei e non.

Parlando con Mariagrazia Velardocchia scopriamo la sua passione per questa cultura distante –  ma non lontana – poiché in tutti i Paesi latini si condividono parole e spiritualità, gusto per il bello e per il cibo. La cucina che si propone non è solo quella più conosciuta tex-mex, ma proprio quella tipica delle case messicane che il cliente più curioso potrà assaporare, accompagnandola con la tipica sangria o le birre messicane. E scopriamo anche che i clienti più affezionati vengono spesso dalla Provincia e meno dalla Città, forse perchè questi ultimi più propensi a mangiare piatti consuetudinari e meno curiosi.

Una delle convinzioni più diffuse è che la cucina messicana sia piccante o solo a base di carne:  niente di più sbagliato ! La cucina è speziata, ma il piccante viene modulato secondo i gusti del cliente, da poco o nulla a iper piccante, secondo la scala internazionale di piccantezza. Il pesce ed i piatti vegetariani sono presenti perchè il Messico è un Paese grande quanto l’Europa e con centinania di milioni di abitanti, che vanno dalla costa est dell’Atlantico a quella Ovest del Pacifico, quindi con una enorme varietà di preparazione ed alimenti, che solo in minima parte possono essere riprodotti; ma il menù offerto è rappresentativo di questa grande varietà. Cucina che si presta, per il grande utilizzo delle farine di mais, ad essere naturalmente gluten free, quindi per tutti coloro che sono celiaci.

In conclusione, questa nuova realtà enogastronomica della Città vale la pena di conoscerla, per il suo alto valore culinario, riconosciuto anche a livello internazionale, per il risvolto culturale e per la possibilità di passare una serata in maniera diversa.

Tra le attività collaterali alla ristorazione, infatti, ci sono state – e ci saranno ancora – manifestazioni che ripropongono diversi aspetti della vita in Messico: dai balli con ballerine messicane agli eventi del Dios de los Muertos, dai mercatini tipici alla proiezione di film ai mariachi.

Chiudendo la chiacchierata, la titolare confida che ci saranno novità importanti in arrivo e per scaramanzia, non ci dice nulla di più ed incrocia le dita! Ed anche noi per lei.

Rocco Suma

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