FLEXIMAN, GLI AUTOVELOX E GLI INTROITI DEI COMUNI

31 Visite

È il Comune di Melpignano ad avere il primato, in Italia, degli introiti per sanzioni al codice della strada grazie all’autovelox installato su una delle arterie principali del Salento, la strada statale 16, Lecce-Maglie. Il piccolo centro che conta poco più di 2mila abitanti, in un anno ha incassato quasi 5 milioni di euro, complici gli automobilisti indisciplinati che sforano il limite di velocità.

In cosa sono stati utilizzati i soldi incassati? Quasi un milione sarebbe stato investito per “manutenzione territorio e viabilità”, quasi 700mila euro per “rimborso spese di spedizione”, poco meno di un milione per “compenso ditta appalto”, poco più di 80 mila per “spese personale”, poco meno di duemila euro per “assicurazioni e telefonia”.

Sulla pagina facebook del comune di Sammichele di Bari, un post recita “Grazie ai proventi di questa attività di rilevazione, negli scorsi anni, il nostro Comune ha potuto affrontare con efficacia la pandemia da Covid-19 nella prima fase al servizio di tutte le famiglie sammicheline (lockdown) e nelle altre fasi al servizio di un vasto territorio (drive through dei tamponi e hub vaccinale)” si legge sempre nel post. “Grazie agli stessi fondi si è riusciti a: realizzare un efficiente impianto di videosorveglianza nelle zone sensibili del Paese; migliorare le condizioni delle strade; migliorare la segnaletica orizzontale e verticale; sistemare le zone per le giostrine dei bambini; migliorare il decoro del nostro Paese attraverso la potatura sistematica degli alberi; sostituire in tempi ristretti gli infissi della Scuola Nitti; garantire la sicurezza di tutti in tante occasioni e tanto altro”. C’è chi nei commenti ha sottolineato la cosa duramente: “Come fare cassa con le tasche degli altri”, si legge in uno dei tanti commenti.

Ecco quindi, spiegato, il fenomeno Fleximan ormai presente anche in Puglia.

Mi guarderò bene dal fare il tifo per Fleximan, non volendo essere processato per apologia di reato. Perché di reato si tratta, seguendo la legge penale oggi vigente.

Però questa vicenda richiama alla mente ciò che i latini insegnavano circa la solidità delle leggi, le quali “spesso vengono modificate con il tacito consenso dei popoli” (saepe mutari solent vel tacito consensu populi).

L’Italia conta il maggior numero di autovelox di tutti gli altri Paesi europei. Se qualcuno è arrivato a segare, armato di flessibile, alcune installazioni che solo in casi limitati rispettano ragioni di sicurezza, mentre più spesso servono a garantire introiti agli enti locali che le predispongono, vuol dire che un ragionamento occorre venga iniziato. Se poi quel qualcuno raccoglie la simpatia e il sostegno di un numero crescente di concittadini, allora significa che il “consenso dei popoli” sta venendo meno e neppure tanto tacitamente. Ed è su questo che mi concentrerei. Non su come fermare il fenomeno Fleximan.

 

Giuseppe Romito

News dal Network

Promo