Ospedale Mottola, Perrini: “Specialisti che visitano una sola volta a settimana e liste di attesa infinite per mancanza di personale”

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Dichiarazione del vicepresidente della Commissione sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini.

«Correva l’anno 2017, precisamente era il 24 luglio quando lanciai questo allarme: <L’ospedale di Mottola è una cattedrale nel deserto>. Contestualmente alla sua dismissione, voluta nel Piano di Riordino, venne annunciata la sua vocazione: Mottola perdeva gli acuti, ma diventava Centro specializzato nella Riabilitazione, e diventava anche centro di riferimento regionale. 

Di fatto oggi a livello ambulatoriale vi è solo un dermatologo che visita solo due volte alla settimana, un cardiologo e un odontoiatra che visitano una volta a settimana, con il risultato che si allungano le liste di attesa. E in mancanza del Laboratorio Analisi le liste di attesa con priorità continuano ad essere bloccate, in particolare per le malattie rare. 

Uno scandalo! Una carenza atavica e più volte denunciata anche al presidente, Michele Emiliano, all’assessore alla sanità, Rocco Palese. Tuttavia i reparti continuano a essere vuoti, e le liste di attesa ad allungarsi poiché, di fatto, nulla è cambiato nella pianta organica. È necessario offrire un’offerta sanitaria completa che comprenda tutti gli obiettivi accordati con il protocollo d’intesa. In questa struttura, pertanto, si potrebbero effettuare gli screening e le attività specialistiche di controllo quali Neurologia, Medicina interna e Geriatria, Dermatologia, Ortopedia, Cardiologia, Oculistica. È fondamentale potenziare la struttura con attrezzature e strumenti tecnologicamente avanzati per eseguire screening e prestazioni specialistiche ma è ben nota la mancanza di tecnici di radiologia. 

Per questo, avanzo una proposta e la sottopongo ai tecnici dell’Assessorato: facciamo lavorare di più i medici che ci sono, investendo più risorse finanziarie e invitandoli a prestare la loro attività nell’attesa di nuove assunzioni per la copertura delle carenze di personale in essere. Può servire a effettuare più visite e anche a salvare più vite».

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