Sinossi di [Rhet], il romanzo di Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

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Le vicende prendono corpo su [Rhet], pianeta extrasolare dove prospera una civiltà aliena, nel medesimo universo  narrativo del nostro precedente romanzo Elbrus, edito nel 2020 da Armando Curcio Editore. Al tempo della narrazione Ⱡ□Ⱡ┘ (Scisat) è una femmina appartenente alla comunità [Driihh] che, insofferente alle rigide tradizioni del suo popolo, vive un difficile rapporto con la sua famiglia. Più di tutto soffre a causa di [Frehm],  la persistente connessione empatica-telepatica fra gli individui e l’inevitabile controllo sulla propria esistenza che ne deriva. Per questo, dopo essere stata sanzionata per l’ennesimo episodio di insubordinazione sociale, sceglie di aderire ai programmi di esplorazione spaziale, grande caposaldo della tradizione [Driihh] finalizzato alla ricerca dei Fondatori, cioè coloro che provenendo da un altro mondo avrebbero fondato, secondo il mito, la civiltà sul pianeta [Rhet].

¤µ¤¬ (Kazikaa) è una femmina [Gummhh], l’altro popolo di [Rhet] fortemente caratterizzato per l’operosità e la capacità organizzativa, ma retrocesso in ambito politico e compresso in quello sociale e culturale. Questi limiti hanno storicamente avuto ricadute pratiche sulla formazione culturale, sulle parziali restrizioni civili e sulle possibilità di carriera. ¤µ¤¬ (Kazikaa) è un’esobiologa ed un’esperta di intelligenza artificiale in attività su [Teneth], una delle lune di [Rhet], consapevole di aver conquistato un ruolo prestigioso e improbabile da ottenere per una  femmina [Gummhh]. Tuttavia è frustrata nel vedere periodicamente gruppi di giovani e aspiranti esploratori [Driihh] partire da [Teneth] alla volta di nuovi mondi da scoprire e colonizzare, una possibilità a lei negata, così come a tutti gli altri membri della sua comunità. 

●│Ⱶ○ (Gailmora) è un maschio [Lypphh], un popolo le cui origini affondano le radici in un remoto passato nel quale gli individui privi della capacità di comunicazione empatica-telepatica venivano esiliati dai [Driihh] e dai [Gummhh] sul continente [Ehlmer], oltreoceano. Qui i discendenti dei [Lypphh], che non ebbero in eredità alcuna traccia storica della deportazione e della quale non hanno serbato alcuna memoria, sopravvissero dando vita ad un mondo tecnologicamente e culturalmente arretrato e fondato sul potere, sul commercio, sulla religione e sulla superstizione. I [Lypphh] ignorano l’esistenza del continente [Whass], loro ancestrale luogo di origine dove, invece, prosperano attualmente [Driihh] e [Gummhh]. 

●│Ⱶ○ (Gailmora), dopo aver condotto un’esistenza itinerante e fatta  d’espedienti, s’innamora di una femmina nomade. Nel tentativo di fuggire con lui dalla propria oppressiva e  conservatrice famiglia nomade, la giovane perde la vita precipitando in mare da una scogliera. ●│Ⱶ○ (Gailmora), invece, sopravvive alla caduta e viene recuperato in mare e venduto come schiavo ad una ricca matrona. Mentre è al suo servizio come maschio di piacere conosce un ministro del culto del Creatore, un [Nevhen], il quale lo indirizza verso le Porte del Cosmo, un luogo di frontiera immaginifico attraverso il quale è possibile oltrepassare i limiti del mondo conosciuto. 

●│Ⱶ○ (Gailmora), spinto dal dolore dell’amore perduto e dall’attuale condizione di schiavo, intraprende il viaggio e supera le Porte del Cosmo fino a raggiungere un’isola dove vede cose incomprensibili, ai suoi occhi un luogo dimora degli dèi: vede un mostro di metallo volteggiare e toccare il suolo vicino a una torre di vetro. Il mostro di metallo non è altro che l’astronave [Ehima] che ha fatto porto sull’isola di [Huriga] prima di dirigersi verso la luna di [Teneth]. 

●│Ⱶ○ (Gailmora) sale a bordo dell’astronave prima del suo decollo. Allo sbarco sulla luna 

●│Ⱶ○ (Gailmora) viene scoperto e trattenuto. È talmente sconcertante che un reietto (ovvero un  discendente dei [Lypphh] deportati) sia riuscito a lasciare [Ehlmer], il continente oltre l’oceano, che la notizia della sua fuga e della sua presenza su [Teneth] viene tenuta segreta, anche e soprattutto perché solo una ristretta élite dei popoli di [Whass] è a conoscenza che su [Ehlmer] esista tuttora una discendenza dei [Lypphh] deportati ere or sono, poiché è pubblicamente noto che i deportati morirono tutti nel giro di poche generazioni. Invece la discendenza dei deportati si è articolata in popoli dalle variegate culture dimoranti in regni, città e porti. Ma la barbarie è stata tuttavia perpetrata dalle élite impedendo ad ogni nave, sempre grazie a quella rete di satelliti, di allontanarsi oltre un certo limite da [Ehlmer].

Nel frattempo, sulla luna [Teneth], l’equipaggio che salirà sull’astronave [Ehima] è stato arricchito di nuovi membri provenienti da [Rhet] in vista di una missione che ha come scopo l’esplorazione, la scoperta di forme aliene intelligenti e, se possibile, il rintraccio dei Fondatori. Fra loro c’è Ⱡ□Ⱡ┘ (Scisat) che, fra le varie attività di formazione svolte sulla luna prima della partenza, entra in contatto empatico-telepatico con uno degli esseri alieni ospiti nella struttura lunare, appartenente ad una specie, i [Cewer], scoperta molto tempo prima su un esopianeta, che per mutua utilità ha lasciato che alcuni suoi membri dimorassero sulla luna rhetiana per approfondire la reciproca conoscenza. 

Su [Rhet] nuove dinamiche politiche e spinte sociali stanno destabilizzando i tradizionali equilibri fra i popoli [Driihh] e [Gummhh]. In uno storico incontro, infine, vengono rimossi vecchi limiti permettendo ai [Gummhh] l’accesso a professioni e ruoli istituzionali fin ad allora preclusi. Così, si apre per la [Gummhh] ¤µ¤¬ (Kazikaa) uno  scenario nuovo che le permette di sottoporre la propria candidatura per la missione prossima alla partenza. Viene selezionata ed entra a far parte dell’equipaggio.

La permanenza del reietto su [Teneth] è un problema che viene superato facilmente. Viene deciso dai vertici che 

●│Ⱶ○ (Gailmora) sia imbarcato per la spedizione e sia oggetto di studio durante il lungo viaggio. A Ⱡ□Ⱡ┘ (Scisat) e ¤µ¤¬ (Kazikaa) viene affidato dal comandante l’incarico di studiare segretamente il [Lypphh] sotto ogni punto di vista. Durante il viaggio 

●│Ⱶ○ (Gailmora) apprende la lingua di [Whass] e riceve rudimenti di scienze e tecnologia. 

Quando diviene “utilizzabile”, il comandante non esita ad aggregarlo a missioni esterne quale pedina sacrificabile. Le due scienziate apprendono tutto ciò che è possibile dal profugo sul suo mondo di provenienza. In ogni caso  lavorano moltissimo sull’aspetto fondamentale che lo distingue dalla gente di [Whass], cioè l’incapacità di  comunicare per mezzo di [Frehm]. Ma questo aspetto rivela novità sorprendenti. Si manifestano segni di  cambiamento in lui, qualcosa lascia credere che il [Lypphh] abbia iniziato a percepire qualcosa, con debolezza e in  modo confuso. E, forse, proprio questa primordiale sensibilità a [Frehm], ripercorrendo le allucinazioni e le situazioni che già lo avevano stimolato a lasciare la propria patria, lo ha messo nelle condizioni di fuggire. Insomma, qualcosa già serpeggiava ed ora, durante il confronto serrato e quotidiano con le scienziate, sta maturando e rivelandosi progressivamente. Si tratta di una scoperta sensazionale.

Durante la navigazione, già quando si è prossimi ai sistemi di stelle obiettivo della missione perché potenzialmente  ritenuti capaci di ospitare la vita intelligente, un segnale scuote il comandante e segna il destino della missione.  Proveniente da uno di quei sistemi di stelle, un segnale senza alcun dubbio artificiale viene captato da [Ehima]. Il  Comandante assegna la nuova rotta verso il pianeta [Seza] in orbita della modesta stella [Ljiur]. Durante la  navigazione, nella fascia esterna di quel sistema, un ennesimo e nuovo segnale artificiale alimenta ulteriore  fermento nell’equipaggio. Proviene da un punto situato nello spazio profondo ed è sprigionato da una fessurazione  spazio-temporale, cioè una singolarità che crea un ponte capace di collegare istantaneamente due punti  lontanissimi nell’universo. Nel tentativo di non tralasciare nulla, il Comandante, mantenendo la rotta verso [Seza], invia una navetta esplorativa verso la sorgente del nuovo segnale. Dell’equipaggio della missione fanno parte anche  le due scienziate e ●│Ⱶ○ (Gailmora). Soprattutto, ne è stata messa a capo proprio la femmina [Gummhh] ¤µ¤¬  (Kazikaa) che, durante il viaggio, ha saputo emergere e farsi apprezzare dal Comandante. Ma quando la navetta è prossima alla fessurazione, l’astronave [Ehima] viene colpita irrimediabilmente da uno sciame di asteroidi che ne  perforano lo scafo e la danneggiano gravemente. L’equipaggio della navetta esplorativa è impotente di fronte al  disastro che si consuma pochi istanti prima che la fessurazione sia attraversata.

Una volta oltre, l’equipaggio della navetta è irrimediabilmente solo e non riesce a spiegarsi come mai, pur avendo  attraversato quella che è stata identificata come una fessurazione spazio-temporale, la navetta è rimasta nello  stesso luogo. [Ehima] è scomparsa ma tutti gli astri di riferimento sono là, a significare che non è stato effettuato  alcun balzo verso qualche zona remota. È questo è inspiegabile. Ma ancora più scioccante è l’avvistamento di  strutture enormi che, incrociando nello spazio, intercettano la navetta e, lentamente, la catturano. È chiaro fin da  subito all’equipaggio di essere venuti a contatto con una popolazione aliena. La navetta viene condotta all’interno  di una di quelle gigantesche navi. Convinta che gli alieni vogliano stabilire un contatto, ¤µ¤¬ (Kazikaa) dispone che  assieme a lei scendano anche Ⱡ□Ⱡ┘ (Scisat) e ●│Ⱶ○ (Gailmora), in rappresentanza dei tre popoli di [Rhet].

Scendendo dalla navetta nessuno di loro poteva immaginare di trovarsi di fronte a esseri viventi con fattezze tali e  quali alle loro. Finalmente, i rhetiani hanno trovato i Fondatori.

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