Arpal. Di Cuia : “sedi proposte dal Comune inadeguate. E il problema resta”

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«Il tempo continua a passare senza che si trovi una soluzione al problema della sede dell’Arpal di Taranto. Il Comune di Taranto, dopo aver comunicato l’indisponibilità della sede che era stata individuata in via Ancona, ha proposto due alternative, entrambe valutate inidonee dai tecnici dell’Agenzia. La prima ipotetica sede è in via Veneto, ma non ha spazi adeguati a ricevere l’utenza. La seconda, invece, è in via Grazia Deledda nel quartiere Tamburi: una struttura vandalizzata e abbandonata che necessita di interventi importanti di ristrutturazione.

Così, è passato quasi un anno da quando una disposizione del servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro determinò la chiusura della sede. Ed è quasi un anno, quindi, che sono chiusi gli uffici del coordinamento operativo, del collocamento mirato, delle vertenze collettive e del centro per l’impiego. Un anno di disagio per i cittadini, costretti a recarsi a Massafra e Martina Franca per adempiere a procedure amministrative o per accedere ai servizi di ricerca del lavoro. Non c’è più tempo da perdere: si proceda quanto prima all’individuazione di una sede idonea nella città di Taranto».

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