Aumento Tari, il gruppo regionale di FdI ha incontrato gli amministratori e i consiglieri comunali del partito di Lecce, Taranto e Brindisi

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Affrontare con serietà la problematica dell’aumento sconsiderato della tassa rifiuti. È questa la richiesta degli amministratori locali di Fratelli d’Italia. Il secondo incontro organizzato dal gruppo consiliare di Fdi a Lecce ha visto la partecipazione di centinaia tra sindaci, consiglieri comunali e consiglieri provinciali delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto.  Al confronto, durato oltre due ore, ha partecipato il capogruppo Francesco Ventola, accompagnato dai consiglieri regionali Antonio Gabellone, Luigi Caroli e Michele Picaro.

Il tema è caldissimo: le amministrazioni saranno costrette ad adeguare i piani economici e finanziari dei rifiuti e di conseguenza far ricadere tutti i costi degli aumenti delle discariche sui cittadini. Aumenti che andranno dal 30% in più nei migliori casi fino al 60% in quelli più drammatici. Anche in quei comuni dove la raccolta differenziata è oltre il 70%, un paradosso autentico vista la promessa del governatore Emiliano di far pagare meno a chi differenzia meglio.

Per un cittadino pugliese una tonnellata di frazione di umido costa il 15% in più di una tonnellata di indifferenziato, quindi chi fa bene la raccolta si carica un costo superiore rispetto a chi non divide i rifiuti. Questa è la Puglia di Emiliano che non ha mai dato seguito alla costruzione degli impianti pubblici e ha lasciato i conferimenti nelle mani dei privati, che oggi chiedono aumenti senza precedenti ai Comuni. Un salasso in tutta regola tenuto conto che già quella pagata dai pugliesi era già fra le Tari più alte d’Italia. La responsabilità è unicamente della Regione Puglia e dei suoi fallimentari Piani Rifiuti e ancor più dell’Ager, che dovrebbe essere espressione dei Comuni che la sostengono economicamente, ma che alla fine è diventata un’altra Agenzia utile solo a gestire e spartire potere e nomine.

Alcuni dei sindaci della Provincia di Lecce hanno chiesto un incontro al loro referente provinciale nel comitato dei delegati Anci all’interno di Ager, il sindaco Salvemini di Lecce, per avere spiegazioni di quanto succedendo e delle politiche fallimentari del governo Emiliano. Una situazione che esploderà in primavera quando i comuni saranno costretti ad approvare i PEF con gli aumenti sconsiderati richiesti dalle discariche, costi – così come prevede la legge – che saranno riversati tutti sui cittadini pugliesi.

L’obiettivo del gruppo regionale di Fratelli d’Italia è stato quello di ascoltare e accogliere i suggerimenti dei propri amministratori, per poter trasferire all’interno del Consiglio Regionale tutte le istanze che verranno dai territori.

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