Aqp, Amati: “Gestione privata: decidere oltre febbraio potrebbe essere troppo tardi”

46 Visite

«È ormai prossima la data ultima per approvare la legge su AQP ed evitare la gestione privata. Decidere oltre febbraio potrebbe essere troppo tardi e perciò auspico che le sedute di Commissione dei prossimi 31 gennaio e 1° febbraio siano quelle decisive. E tutto ciò mi pare possibile perché l’idea di fondo della nostra proposta, ossia la possibilità di procedere anche con l’affidamento in house alla stessa AQP, è condivisa dalla Giunta regionale, sia pur con alcune modifiche che siamo pronti a recepire».

Lo comunica il consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati. 

«Com’è noto, la data di scadenza della concessione del servizio (con legge statale) ad AQP è prevista per il 31 dicembre 2025, determinando l’avvio di una gara per il nuovo affidamento.

È chiaro che la soluzione ottimale sarebbe quella di eliminare la data di scadenza dell’attuale concessione, ma tale prospettazione potrebbe pure trovare punti di vista contrari e perciò conviene premunirsi per tempo, approvando un impianto normativo in grado di consentire anche l’affidamento in house providing, nel solco dell’attuale normativa europea e statale. 

L’insistenza sulla necessità di garantire le condizioni giuridiche per ottenere un affidamento diretto ad AQP non risiede in un atto di “disobbedienza” alla normativa europea ordinaria sulla gestione dei servizi pubblici, ma è l’esito di un processo di approfondimento fondato sulle peculiarità idro-geo-morfologiche della Puglia, che non giustificano scelte di tipo ordinarie, pena insormontabili difficoltà nella gestione. E su questo basti pensare al problema del necessario trasferimento dell’acqua dalle regioni limitrofe – in particolare Campania e Basilicata -, per cogliere il complesso groviglio di potestà pubbliche che devono essere necessariamente poste in armonia, per cui una gestione del servizio non affidata a un gestore interamente pubblico, come AQP, potrebbe comportare molteplici problemi interdittivi e quindi una peggiore qualità del servizio.

In questo senso si muove la nostra proposta di legge, aperta a tutte le modifiche migliorative, imperniata sul necessario coinvolgimento dei comuni pugliesi per assicurare il realizzarsi dell’impostazione legislativa vigente in materia di affidamento in house providing, ovvero attraverso l’esercizio del ‘controllo analogo’ a quello che esercita sui propri servizi, da parte del committente sul soggetto affidatario, e la necessità che il soggetto affidatario realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente committente che la controlla. Solo al ricorrere di tali condizioni è prevista la possibilità di procedere all’affidamento del servizio senza gara».

News dal Network

Promo