Disturbi Alimentari, mozione di Stellato per ripristinare il fondo

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«Garantire ai giovani della Puglia e alle ragazze e ai ragazzi di tutta l’Italia cura e assistenza nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione». 

A chiederlo è una mozione presentata da Massimiliano Stellato, consigliere regionale di Italia Viva e presidente del gruppo Misto, che impegna la Giunta regionale a intervenire con urgenza nei confronti del Governo affinché venga ripristinato il Fondo per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazion, stralciato dal Governo Meloni.

«Italia Viva ha lanciato anche una petizione – spiega Stellato – per ripristinare i 25 milioni di euro stanziati. Si tratta di una vera e propria emergenza sociale, considerato che sono più che raddoppiati i casi di anoressia e bulimia tra i giovani. Il governo Draghi aveva provveduto a stanziare fondi a sostegno delle famiglie che si trovano ad affrontare i disturbi del comportamento alimentare dei figli o delle persone care, mentre il governo Meloni dimostra così di non sostenere né le famiglie né i giovani».

Tale contesto sociosanitario – prosegue Stellato –  richiederebbe più risorse, di certo non tagli. Se non si pone subito rimedio, tutta la rete di ambulatori che in questi anni si è presa cura dei malati, e sostenuto i loro familiari, dovrà chiudere. Con l’ultima Legge di Bilancio si cancellano, purtroppo, le risorse stanziate nel biennio 2023-2024 per il Fondo per il contrasto dei disturbi alimentari. Eppure, in Italia, con i 25 milioni di euro stanziati nel 2021, si è aperta una rete nazionale di ambulatori nei quali migliaia di pazienti affetti da tali patologie hanno trovato cure e conforto. Grazie al Fondo, sono stati assunti ben 780 professionisti per far fronte al notevole incremento di casi. 

Un quadro allarmante che vede una prevalenza della comparsa del disturbo durante l’adolescenza, specialmente nella fascia tra i 14 e i 25 anni, soglia che comunque si abbassa e coinvolge sempre più preadolescenti.

«La salute, a partire dalle nuove generazioni, ha bisogno – conclude Stellato – di maggiori attenzioni e risorse, non di ulteriori tagli. Di anoressia, bulimia, binge eating, picacismo e di tutte le sfumature meno conosciute dei Disturbi del Comportamento Alimentare, spesso si muore. Occorre rimediare, subito».

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