Ex Ilva: Confindustria Taranto, via a tavolo nazionale su ristoro crediti e tutele aziende

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Sì da Viale dell’Astronomia, coordinamento Confindustrie territoriali coinvolte e referenti Governo

Un tavolo di coordinamento in Confindustria nazionale, all’interno del quale vagliare e trovare soluzioni in merito ai punti ritenuti più urgenti: ristoro dei crediti dell’indotto, eventuale utilizzo di strumenti finanziari ad hoc, nuovo sistema di relazioni industriali che tuteli il ruolo delle aziende fornitrici, garanzie precise per la continuità produttiva dello stabilimento. E’ questa la proposta elaborata oggi dal Consiglio generale di Confindustria Taranto, guidata da Salvatore Toma, sulla situazione realtiva all’ex gruppo Ilva, che avrebbe già trovato la condivisione di Viale dell’Astronomia.

Si tratterebbe, infatti, secondo quanto si legge nella nota, di “riunire allo stesso tavolo tutte le Confindustrie territoriali coinvolte nella produzione siderurgica e nella filiera dell’acciaio, e, all’occorrenza, i referenti del Governo, al fine di adottare soluzioni tempestive ed esaustive a beneficio dell’auspicato processo di rilancio dell’acciaieria di Taranto, produttivo e ambientale, che investa contestualmente tutto il sistema siderurgico italiano”.

Confindustria Taranto, d’altra parte, sta cercando tutte le possibili vie d’uscita alla complessa questione dell’ex Ilva su cui ha avuto nei giorni scorso un incontro con il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e “sta mettendo in campo tutti gli strumenti per traguardare l’ennesima congiuntura riguardante lo stabilimento siderurgico”.

«Dopo aver preso atto della situazione in cui versa lo stabilimento di Taranto e delle inevitabili ripercussioni nei vari siti italiani interessati, in primis Genova, Novi Ligure e Racconigi, la priorità espressa dal Consiglio Generale dell’associazione degli industriali, riunitosi proprio per discutere della complessa vicenda, è stata rivolta, in primis, alla salvaguardia dei crediti dei fornitori, già pesantemente penalizzati con l’amministrazione straordinaria del 2015», conclude la nota.

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