Ex Ilva, Aigi chiede risposte entro giovedì o sarà blocco

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L’assemblea delle aziende dell’indotto siderurgico, che si è riunita ieri sera nella sede dell’associazione Aigi, insieme a una delegazione degli autotrasportatori di Casartigiani, ha deliberato all’unanimità di inviare un ultimatum al Governo in merito alla questione del ristoro dei crediti maturati con Acciaierie d’Italia.

Le aziende iscritte ad Aigi, che costituiscono l’80% dell’indotto ex Ilva con una forza lavoro di oltre 4mila unità, «attendono – è detto in una nota – entro giovedì prossimo una risposta. Aspettano di essere convocate dal Governo nazionale al tavolo delle trattative per comprendere le reali intenzioni dell’esecutivo sull’immediato futuro della fabbrica».

In caso contrario, viene annunciato, «attueranno, già da venerdì prossimo, il blocco totale dello stabilimento adottando quello che in gergo tecnico viene definito ‘minuto mantenimento’ dimostrando la strategicità funzionale delle aziende associate che – concludono – da oltre 40 anni rappresentano l’estensione funzionale dello stabilimento».

Gli autotrasportatori aderenti a Casartigiani dall’inizio di gennaio sono in presidio permanente davanti alla portinerie C del Siderurgico e invocano il pagamento delle fatture scadute. Le imprese dell’indotto temono di perdere i propri crediti se per l’ex Ilva si dovesse far ricorso all’amministrazione straordinaria. (ansa)

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