Fisco, Ricchiuti (Fdi): “da governo massimo impegno per riforma ambiziosa”

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«Massimo impegno del Governo e della maggioranza sui decreti attuativi sulla delega della riforma fiscale. L’aggiornamento del sistema fiscale per stare al passo dei tempi e favorire la ripresa economica è fondamentale per il nostro Paese. Un riforma ambiziosa che prevede la riorganizzazione e la razionalizzazione di un sistema tributario ormai fermo da Visentini più di 40 anni fa». Lo dichiara, in una nota, il viceresponsabile nazionale del dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.

«La necessità –
spiega – non è solo quella di rendere coerente il nostro sistema fiscale con le regole europee e internazionali ma soprattutto cambiare alla base il rapporto tra fisco e contribuente, diventato nell’ultimo decennio sempre più nemico e vessatorio nei confronti degli autonomi e partite iva che hanno di fatto provocato chiusure e licenziamenti ed impedito la crescita delle nuove attività. Sarà ridotta la pressione fiscale, favorendo così la lotta all’evasione con il sistema per le Pmi del concordato preventivo biennale che consiste nella stima da parte del contribuente, in accordo con l’Amministrazione Finanziaria, di un imponibile che resta fermo, senza alcuna variazione in aumento per due anni e se guadagna di più tanto meglio per il bravo imprenditore che avrà più liquidità per investire in azienda o premiare i dipendenti. Su questo – dice Ricchiuti – la sinistra e la stampa a loro asservita si è già scagliata contro facendo passare questa norma di civiltà come un aiuto agli evasori. Tutti contenti loro invece quando si faceva la caccia alle streghe da mettere al rogo avendo l’unico torto di aver aperto una partita iva. Siete tristi e una sciagura per il futuro di questo Paese!», scrive ancora.

«Gli interventi previsti saranno su tutti i singoli tributi: Irpef, Ires, Iva e le altre imposte minori. Una riforma nata dalla volontà di segnare dei cambiamenti profondi e non limitarsi a interventi manutentivi. Incentivi per le imprese che assumono e che investono: ridurre le tasse per creare nuova occupazione. Un approccio corretto e positivo, che mira a recuperare risorse attraverso incentivi e buone pratiche e non aumentando i controlli , rafforzando il nuovo statuto del contribuente»
, conclude Ricchiuti.

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