Ex Ilva, prosegue a Taranto presidio autotrasportatori

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Proseguirà a oltranza l’assemblea permanente davanti alla portineria C dello stabilimento ex Ilva di Taranto degli autotrasportatori che lavorano con il Siderurgico e che lamentano i ritardi nei pagamenti delle fatture scadute da parte di Acciaierie d’Italia.

L’iniziativa, avviata all’inizio del mese da Casartigiani Taranto, è sostenuta anche dalle associazioni Aigi e Confapi Industria.

    Gli autotrasportatori temono di perdere i loro crediti, così come avvenuto nel 2015 quando fu decretata l’amministrazione straordinaria, possibilità che ora si riaffaccia in seguito alla difficile trattativa tra governo e ArcelorMittal.

La protesta, è stato riferito dai promotori, proseguirà almeno fino al 19 gennaio: se entro quella data non riceveranno risposte sul pagamento delle fatture, a quanto si è appreso, valuteranno lo sciopero generale del settore e alzeranno il livello della mobilitazione. “A prescindere da quello che accadrà a livello societario – ha dichiarato Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani – è necessario che si garantisca alle aziende di rientrare nei crediti che hanno maturato”.

    Questa mattina una delegazione di Fratelli d’Italia ha raggiunto il presidio per portare solidarietà ai lavoratori e raccogliere le loro rivendicazioni.

    “Con la presidente Meloni e i ministri competenti – ha sottolineato il deputato Dario Iaia – stiamo cercando di trovare una soluzione, tanto è vero che in questi giorni i team legali di Invitalia e di Mittal si stanno incontrando per giungere ad una risoluzione consensuale. Dobbiamo sempre tenere presente che stiamo parlando di uno stabilimento siderurgico prioritario per Taranto così come la produzione dell’acciaio lo è per l’Italia”.

    Sono intervenuti inoltre il deputato Giovanni Maiorano e la senatrice Maria Nocco, il consigliere regionale Renato Perrini, i consiglieri comunali Tiziana Toscano e Giampaolo Vietri. (ansa)

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