Consorzi di Bonifica. Casili (M5S): “Il consorzio unico può dare forte impulso alla gestione futura”

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«Sui Consorzi di Bonifica siamo giunti a un punto di svolta importante. Ho accolto con soddisfazione le ultime dichiarazioni dell’assessore Pentassuglia che ripercorrono il lavoro fatto fino ad oggi, di cui sono sempre stato parte attiva. Sono consapevole della sofferenza del territorio salentino e dei disagi di tanti cittadini e agricoltori davanti alla ‘pioggia’ di tributi emessi dai Consorzi, spesso a fronte di servizi pressoché inesistenti. Gli errori del passato però non devono essere più commessi, perché i debiti di questi enti accumulati negli anni sono frutto di scellerate scelte politiche del passato, che hanno portato i consorzi a non avere più la giusta capacità operativa. Cittadini e agricoltori non possono pagare per questo». Lo dichiara il vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili.

«Oggi –
continua Casili – la debitoria si è ridotta a 160 milioni ed è auspicabile che questa partita venga giocata anche dal governo centrale, in ordine alla richiesta di sospensione dei tributi, arrivata anche dai sindaci. La nuova governance con il Consorzio unico centro- sud Puglia, che parte da questo mese, può dare un forte impulso alla gestione futura. La speranza è che tutti i sindaci questa volta sappiano cogliere l’opportunità del nuovo consorzio, perché i vecchi piani di classifica sono quelli in vigore dal 2012 al  2016 e ora si può riprendere a lavorare sugli stessi, pianificando i nuovi perimetri di contribuenza. Molte delle storture denunciate dai cittadini sono conseguenza della mancata volontà di pianificare degli ultimi anni. Altro aspetto fondamentale è legato alla distribuzione dell’acqua. Si deve fare ordine tra Arif e Consorzi, migliorando le infrastrutture e parametrando il costo dell’acqua a prezzi più equi, puntando con forza al recupero e al riutilizzo delle acque reflue, cosa per cui mi batto da anni con proposte ed emendamenti in consiglio regionale. Se i cittadini devono pagare un tributo, è giusto che ricevano servizi efficienti. Esigere soldi senza dare servizi porterà sempre alla legittima protesta da parte delle comunità locali».

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